Siria. Pesante offensiva di Damasco contro l'IsisTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Siria. Pesante offensiva di Damasco contro l’Isis

Mentre infuriano i combattimenti in Iraq con l’Isis, in Siria il governo di Damasco ha colpito duramente i jihadisti con diversi attacchi aerei. Ma il fronte siriano all’Occidente non sembra interessare più di tanto…

Photo Credit (AFP Photo)

In Iraq si combatte ogni giorno e l’Occidente sembra essersi finalmente accorto dell’Isis, il gruppo jihadista nato proprio nella Siria del Nord e che ha seminato morte e distruzione da anni. Peccato che delle violenze dell’Isis in Siria si sia parlato poco o nulla dal momento che Nato e Ue hanno eletto a “nemico” Bashar al-Assad, il cui governo ha però sostanzialmente impedito alla Siria di ripiombare nel medioevo islamico o in uno scenario libico. Oggi l’Occidente ha aperto gli occhi sull’Isis, e mentre l’opinione pubblica inizia a capire quali sono stati i suoi finanziatori, ecco che gli Stati Uniti in pompa magna si sono presentati come i salvatori del Kurdistan iracheno, assaltato dalla furia jihadista. Mentre i curdi, i peshmerga, l’esercito iracheno e i raid Usa combattono l’Isis nei pressi di Mosul, ecco che in Siria l’esercito siriano di Assad ha lanciato una pesante controffensiva uccidendo almeno 31 jihadisti solo nella giornata di domenica. Persino i ribelli moderati della Siria hanno chiesto aiuto agli Stati Uniti contro l’Isis, segno che il movimento islamico, precedentemente favorito proprio dagli Usa, non fa distinzioni e se la prende letteralmente con chiunque. Damasco ha lanciato ben 26 attacchi aerei contro le postazioni dell’Isis in Siria, principalmente nella città di Raqqa, eletta a loro quartier generale, ma anche a Tabqa. Si è trattato dell’attacco più intenso lanciato da Damasco contro l’Isis, un segnale lanciato anche agli Stati Uniti per dimostrare che Assad è in grado di occuparsi degli jihadisti che hanno insanguinato Siria e Iraq. Non solo, la Siria ha colpito l’Isis nella sua roccaforte, la città di Raqqa, ovvero il bastione da cui ha organizzato l’invasione dell’Iraq. L’Isis ha occupato la cittàdi Raqqa a partire da febbraio dopo averla presa dai ribelli siriani. Non casualmente Assad ha ordinato l’attacco aereo contro l’Isis proprio poco tempo dopo che i ribelli della Coalizione Nazionale Siriana, ormai minoritaria, ha chiesto agli Usa di lanciare attacchi contro l’Isis, e dopo che proprio gli islamisti hanno ucciso centinaia di civili nelle scorse settimane.

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