Siria. Piccinin: "Assad non ha usato i gas"Tribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Siria. Piccinin: “Assad non ha usato i gas”

Pierre Piccinin, rapito assieme a Domenico Quirico e liberato dopo mesi di prigionia, racconta le privazioni e le sevizie subite dalle bande ribelli e rivela: “Il regime non ha usato i gas. E’ un dovere morale dirlo.”

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Pierre Piccinin in Siria se l’è vista brutta, ma per davvero. Rapito assieme a Domenico Quirico è stato preso prigioniero per mesi dalle bande di ribelli che infestano la Siria, e i due hanno anche rischiato di non farcela. Piccinic ha raccontato tutto alla stampa, senza omettere i dettagli anche per far comprendere a un’opinione pubblica ormai assuefatta quello che realmente capita in Siria. Piccnicn ha raccontato che Quirico ha subito ben due finte esecuzioni con una pistola, ma non solo; i due hanno cercato di fuggire un paio di volte e una volta ci sono anche riusciti durante il momento della preghiera fuggendo nelle campagne per due giorni con due Ak-47. I ribelli però li hanno trovati e puniti “molto severamente”, così come nei cinque mesi di prigionia i due hanno subito violenze fisiche molto dure. Il quadro che Piccinin ha dato dei ribelli è a dir poco deprimente: “In assenza del sostegno dell’occidente  i movimenti rivoluzionari sono stati gradualmente sostituti da cellule fondamentaliste islamiche, nelle quali sono confluiti anche gruppi marginali, delle bande di criminali. Tutto è degenerato, gli ideali sono caduti. Non volevano fare la rivoluzione, ma razziare le popolazione e trarne vantaggio“. 

Ma non è finita qui. Piccinin ha detto ben altro, e quello che ha detto sbugiarda completamente la versione della Casa Bianca. “Il regime non ha usato il gas“, ha ammesso Piccinin che ha spiegato a radio RTL-TVI di aver ascoltato a sorpresa una conversazione tra i ribelli. “E’ un dovere morale dirlo, non è il governo di Bashar al-Assad ad aver usato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco“, ha aggiunto. E dire che Piccinin sin dal maggio 2012 sosteneva con decisione l’esercito libero siriano contro Assad, anche per questo, ha aggiunto “ammetterlo mi costa. Per il momento però, per una questione di etica, Domenico e io siamo determinati a non fare uscire i dettagli di questa informazione, lo farò dal Belgio“. Piccinin ha anche raccontato che il 30 agosto lui e Quirico sono venuti a sapere che gli Stati Uniti volevano bombardare la Siria e si sentivano “la testa in fiamme: eravamo prigionieri laggiù, bloccati con questa informazione e per noi era impossibile darla“. Cosa ne diranno Kerry e Obama?

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