Siria. Putin annuncia ritiro delle forze russeTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Siria. Putin annuncia ritiro delle forze russe

Con un annuncio a sorpresa il presidente russo Vladimir Putin  ha annunciato il ritiro di gran parte dell’esercito in Siria a causa del raggiungimento degli obiettivi che si era prefissato. Se così sarà la Russia sancirà una differenza netta con le “guerre lampo” promosse dagli Usa negli ultimi anni..

L’intervento russo in Siria voluto da Vladimir Putin è ufficialmente arrivato alla conclusione. Lo ha annunciato lo stesso presidente russo sostenendo che l’intervento militare ha conseguito gli obiettivi prefissati. Nelle prossime ore comincerà dunque il ritiro di gran parte del personale militare russo, il tutto con l’obiettivo dichiarato da parte del Cremlino di favorire le negoziazioni politiche per il futuro della Siria. Se la Russia manterrà la parola sancirà una profonda differenza con le “guerre lampo” delle amministrazioni americane, vedi quella decennale in Afghanistan o quella in Iraq, e smentirebbe anche quanti sostenevano che la Russia sarebbe rimasta impelagata in Medio Oriente per diversi anni.

Spero che il ritiro russo dalla Siria dia un segnale positivo a tutte le parti coinvolte nel conflitto e serva ad aumentare il livello di fiducia di tutti i partecipanti“, ha anche aggiunto Putin, mostrando quindi buone intenzioni per quanto riguarda la collaborazione per il raggiungimento di un accordo di pace a differenza di altri paesi come Turchia e Arabia Saudita che anche a parole continuano a sostenere di voler fomentare la guerra in Siria con ogni mezzo. Il presidente siriano Assad sarebbe stato informato dal Cremlino e dunque le operazioni cominceranno molto presto. Alla luce degli obiettivi che la campagna militare russa si conseguiva il giudizio è assolutamente positivo in quanto in pochi mesi i russi hanno cambiato lo stallo della guerra civile permettendo all’esercito di Damasco di riconquistare grandi fette di territorio precedentemente cadute nelle mani dei ribelli jihadisti e non.

Anche dal punto di vista della credibilità la Russia ha assestato un duro colpo all’Occidente dimostrando di aver colpito più obiettivi dell’Isis in poche settimane dell’intera coalizione a guida americana in un tempo molto maggiore. Per non parlare del fatto che l’intervento russo in Siria ha permesso anche di incrinare la vulgata occidentale che divideva il conflitto siriano tra buoni (ribelli) e cattivi (esercito), mettendo peraltro a nudo anche le complicità di paesi come la Turchia, accusata da Mosca di trafficare petrolio con il Califfato.

Fonte: RT

Photo Credit: https://de.wikipedia.org/wiki/Russischer_Milit%C3%A4reinsatz_in_Syrien#/media/File:Russian_Sukhoi_Su-25_at_Latakia_(2).jpg

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