Siria. Quirico, la prigionia e la "rivoluzione" traditaTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Quirico, la prigionia e la “rivoluzione” tradita

Liberato dopo mesi di prigionia l’inviato della Stampa Domenico Quirico. Si erano perse le sue tracce in Siria lo scorso aprile e Quirico, una volta tornato, ha raccontato la sua verità.

Alla fine Domenico Quirico, giornalista de “La Stampa”, è tornato in Italia dopo mesi di prigionia in Siria. Quirico si era recato in Siria per raccontare quello che succedeva nel paese, ma è stato rapito da alcune milizie qaediste. Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa rivoluzione mi abbia tradito. Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un’altra cosa, molto pericolosa e complessa“, ha detto all’arrivo scambiando alcune parole con i giornalisti presenti. Poi ha continuato: “È come se fossi vissuto cinque mesi su Marte, ho scoperto che i miei marziani sono malvagi e cattivi. Ho saputo solo oggi chi è il presidente della Repubblica del mio paese“. Una “rivoluzione tradita” quindi che rende quindi concreto il timore che, in caso di attacco Usa e capitolazione di Damasco, consegni il Paese nelle mani delle brigate islamiche. Quirico ha ammesso di non essere stato trattato bene dai suoi carcerieri, e oltre a lui è stato liberato il cittadino belga Pier Piccinin (rapito con l’inviato della Stampa), tornato con lo stesso volo dell’inviato della Stampa. Insomma, la testimonianza di Quirico dovrebbe servire a convincere gli incerti che quanto sta accadendo in Siria ormai non ha più nulla a che vedere con le primavere arabe o con le cacciate dei tiranni, la situazione ormai è degenerata e qualsiasi intervento militare potrebbe farla precipitare.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top