Siria. Se lo si volesse la guerra finirebbe in un annoTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Siria. Se lo si volesse la guerra finirebbe in un anno

Se tutti gli attori in campo si coordinassero seriamente contro l’Isis, entro un anno in conflitto finirebbe. Lo ha detto il presidente siriano Assad che per certi versi scopre l’acqua calda: senza l’appoggio finanziario e militare di altri governi, i ribelli siriani sarebbero già stati sconfitti. 

Da un punto di vista militare 40.000 guerriglieri armati non possono certo rappresentare uno scoglio insuperabile. Se lo diventano, e se da quattro anni a questa parte hanno persino conseguito dei vantaggi territoriali anche ingenti, può essere solamente perchè ricevono un costante afflusso di denaro, uomini e armi da altri governi. Pensateci bene: se seriamente tutte le intelligence del mondo fossero coordinate contro Isis e Al-Nusra, difficilmente oggi queste due organizzazioni terroristiche esisterebbero ancora. Eppure non è così perchè impunemente molti governi, tra cui quello turco, continuano ad appoggiare in modo diverso i ribelli siriani contro Assad. E proprio il presidente siriano ha detto a una emittente olandese (NPO2) che il conflitto potrebbe finire tranquillamente in meno di un anno se venisse arrestato seriamente l’aiuto dei paesi esteri ai gruppi terroristici in Siria. Sembra quasi che gli sforzi dei paesi occidentali in Iraq e Siria vengano maggiormente condizionati dai propri rispettivi interessi geopolitici piuttosto che dalla reale volontà di sconfiggere il terrorismo, e questo è sotto gli occhi di tutti dal momento che per quattro anni tutti i paesi europei hanno permesso che migliaia di foreign fighters partissero per la Turchia, e da lì per la Siria, per fare la Jihad.”Tu non puoi combattere il terrorismo senza truppe sul terreno e senza un reale incubatore, un incubatore sociale che ti supporti nella tua guerra contro i terroristi“, ha detto il presidente siriano.

Paesi come Turchia, Qatar e Arabia Saudita hanno tenuto un atteggiamento perlomeno ambiguo quando non complice, e se i governi dei rispettivi paesi la smettessero di ingerire negli affari interni siriani, probabilmente il conflitto finirebbe in pochissimo tempo. Del resto moltissimi di quelli che sul campo combattono per il Califfo o per altri gruppi non sarebbero nemmeno cittadini siriani, da qui il paradosso dei paradossi di un Occidente che pretende di imporre alla Siria il proprio futuro mentre la Russia al contrario ha sempre detto apertamente di avere come obiettivo che sia il popolo siriano a decidere il proprio futuro.

 @Gb

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