Siria. Secondo Hezbollah Assad non corre più rischiTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Siria. Secondo Hezbollah Assad non corre più rischi

Secondo Sayyed Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah, il presidente siriano Bashar al-Assad non corre più il rischio di essere rovesciato da moti di piazza dopo oltre tre anni di guerra. 

Bashar al-Assad sarebbe ormai fuori pericolo, lo ha detto il suo principale alleato sul campo, Sayyed Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, che ha concesso ieri una intervista al quotidiano libanese Al-Safir. Secondo Nasrallah, che ovviamente è molto ben informato sui fatti di Siria, Assad correrà anche per un terzo mandato alle elezioni previste per luglio. Dopo tre anni di conflitto, il pericolo di frammentazione del paese è fortemente diminuito (…) Secondo le mie stime, la fase di possibile rovesciamento del regime e dello stato è terminata“, ha spiegato Nasrallah. All’inizio della guerra civile infatti Damasco perse subito grandi territori nel Nord e nell’Est del Paese, ma grazie alla resistenza dell’esercito e all’alleanza con Hezbollah, combattenti sciiti iracheni e forze speciali iraniane, dopo mesi di aspri combattimenti Assad è riuscito riconquistare tutta la periferia di Damasco e ad assicurarsi in modo saldo tutto il centro della Siria, ovvero la chiave per il controllo del Paese. I ribelli “non possono abbattere il regime, ma possono combattere una guerra di logoramento (…) Il pericolo reale era, ed è ancora in una certa misura, la fine della Siria, la sua frammentazione. Il pericolo era reale e serio, ma ritengo che lo abbiamo superato”, ha assicurato Nasrallah. Al momento il bilancio dei morti parla di 150.000 caduti, di cui un terzo appartenente alle forze pro-Assad. Secondo diversi analisti da qui a quest’estate l’esercito siriano potrebbe conquistare altri capisaldi nevralgici per riprendere il controllo dei territori del Nord, soprattutto quelli al confine con la Turchia, dove è ancora forte la ‘presenza ribelle anche a causa delle complicità di Ankara.

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