Siria. Si mobilitano i curdi contro i ribelli jihadistiTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Siria. Si mobilitano i curdi contro i ribelli jihadisti

Siria. Si mobilitano i curdi contro i ribelli jihadisti

Le milizie jihadiste ribelli hanno ucciso nei giorni scorsi un dirigente curdo. Per questo motivo la comunità curda siriana ha chiamato alla mobilitazione generale contro le milizie ribelli legate ad Al Qaeda.

SI avvicina al punto di non ritorno la guerra siriana per i ribelli oppositori di Damasco. L’esercito fedele ad Assad infatti da giugno è tornato all’offensiva, costringendo i ribelli siriani ad asserragliarsi nelle loro piazzeforti. Ora però i ribelli hanno un altro problema, quello dei curdi. I Comitati di protezione del popolo curdo (Ypg), milizia popolare espressione del Partito dell’unione democratica (Pyd),forza politica siriana vicina al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) che opera in Turchia, hanno lanciato in queste ore un vero e proprio appello alla mobilitazione generale contro i gruppi armati islamisti dopo che alcuni bande jihadiste hanno assassinato un dirigente curdo nel nord-est della Siria. A riferirlo è l’Osservatorio siriano dei diritti umani (basato a Londra, vicino ai ribelli), secondo cui l’Ypg ha chiesto a “tutti coloro che possono portare armi” di unirsi ai loro combattenti per proteggere le regioni che controllano dagli attacchi del gruppo “Stato islamico d’Iraq e del Levante”, un’organizzazione nata di recente dalla fusione tra lo Stato islamico d’Iraq (Isi), che raggruppa gli insorti sunniti affiliati ad al Qaeda e i miliziani islamisti del Fronte al Nusra. L’assassinio è avvenuto nella località di Qamichli, e ha scatenato la rabbia dei Comitati curdi, pronti ora a respingere qualsiasi attacco. Del resto questo omicidio arriva dopo oltre due settimane in cui le milizie curde stanno combattendo proprio contro gli islamisti per il controllo di diverse località curde nel nord-est della Siria al confine con la Turchia, paese che ospita e appoggia le milizie sunnite estremiste.Secondo  l’agenzia di stampa Firat, Huso, esponente del Consiglio supremo curdo che riunisce diverse organizzazioni, stava salendo a bordo della sua automobile per recarsi al lavoro quando un ordigno piazzato sul veicolo è esploso. “L’uccisione di Isa Huso è un messaggio di odio diretto ai nemici dei curdi e del Kurdistan…è un attacco immondo contro il Rojava (il territorio curdo in Siria)” ha affermato il Congresso nazionale curdo (Knk), che riunisce gli esuli in Europa.

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