Siria. Si rischia davvero la Terza Guerra Mondiale?Tribuno del Popolo
mercoledì , 22 marzo 2017
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Siria. Si rischia davvero la Terza Guerra Mondiale?

Mentre Angela Merkel in visita ad Ankara si è detta scioccata e inorridita per i bombardamenti russi in Siria, in tanti parlano dell’eventualità che Arabia Saudita e Turchia possano decidere di invadere la Siria, atto che avrebbe conseguenze potenzialmente devastanti e che potrebbero portare a un conflitto globale. Quanto, a oggi, questa eventualità è possibile? 

Angela Merkel si è recata ad Ankara e in una conferenza stampa congiunta con il premier turco Davutoglu ha attaccato duramente la Russia dicendosi inorridita e scioccata per le sofferenze subite dai civili a causa dei raid russi. Come mai la Merkel non abbia detto nulla circa la situazione drammatica nelle aree curde del sud-est della Turchia rimane un mistero, tuttavia appare molto chiaro come tutti coloro che hanno investito da cinque anni nel “regime change” a Damasco proprio a causa dell’intervento russo ora stanno meditando di cambiare strategia. Se le truppe di Assad dovessero riprendere Aleppo infatti, la strategia di destabilizzazione del suo governo fallirebbe definitivamente e i miliziani dell’Isis e di Al Nusra verrebbero sospinti in aree desertiche dove potrebbero presumibilmente venire sconfitti più facilmente. Da qui il bivio davanti a tutte quelle forze che sin qui hanno appoggiato la rivolta anti-Assad, ovvero decidere se unirsi a Mosca per annientare definitivamente lo Stato Islamico in Siria e in Iraq, oppure ammettere definitivamente che la guerra all’Isis non è una priorità e appoggiare i piani turco-sauditi di una invasione della Siria. Peccato che se Washington dovesse appoggiare la seconda soluzione questo porterebbe a un passo dalla Terza Guerra Mondiale in quanto truppe russe sono presenti attivamente in Siria ed entrerebbero quindi a diretto contatto con le forze saudite-turche con conseguenze a dir poco devastanti per la pace globale. Per chi dunque desidera che la guerra finisca sarebbe una soluzione terribile, ancor più che gli americani e le forze che si sono schierate contro Assad da anni continuano a non chiarire quale futuro abbiano in mente per la Siria, paese dove il governo, piaccia o no, conta comunque ancora sull’appoggio di milioni di persone che non potranno semplicemente volatilizzarsi dall’oggi al domani. La sensazione comunque è che ogni forza stia cercando in questa fase delicata di alzare i toni per condizionare le trattative, trattative che comunque si areneranno se una delle parti in causa dovesse prevalere sul terreno. Difficile che i sauditi invadano la Siria dal momento che non sono ancora riusciti a sconfiggere gli Houthi in Yemen, più facile che i turchi possano pensare di occupare la parte settentrionale della Siria, ma in quel caso si andrebbe verso una situazione di non ritorno in quanto i curdi ne sarebbero direttamente coinvolti. Insomma più facile pensare che in tanti minaccino proprio perchè ormai la Siria è divenuta un ginepraio di difficile risoluzione.

Gb

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