Siria. Si sfalda l'opposizione siriana. Continuano i combattimenti ad Homs e Aleppo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Siria. Si sfalda l’opposizione siriana. Continuano i combattimenti ad Homs e Aleppo

La situazione in Siria è sempre più nel caos. L’opposizione siriana sembra essersi sfaldata e i ribelli hanno annunciato di voler boicottare la riunione di oggi al Cairo del CNS (Consiglio Nazionale Siriano). Il timore è quello che possa essere in qualche modo accreditato il piano russo-iraniano per la Siria. Continuano sul campo i combattimenti a Homs e Aleppo.

Situazione sempre più caotica in Siria dove gli attivisti e i ribelli in armi del CNS hanno annunciato la ferma volontà di voler boicottare la riunione prevista per oggi al Cairo, Egitto, del Consiglio nazionale Siriano. Il CNS è una sigla dietro la quale si raggruppano tutte le principali  correnti anti-regime e ha base all’estero.”Rifiutiamo ogni sorta di dialogo o negoziato con bande di assassini e non consentiremo a nessuno di imporre alla Siria e al suo popolo l’agenda della Russia e dell’Iran”: spiega un comunicato trasmesso dagli attivisti e dai disertori del Libero Esercito Siriano. Di fatto questa presa di posizione indebolisce ulteriormente il fronte interno dell’opposizione siriana, divisa sempre più tra anime contrastanti che rischiano di fare il gioco di Assad. Intanto l’accordo raggiunto a Ginevra non ha fermato minimamente le violenze in Siria. Il piano di Ginevra prevede in teoria  un accordo per il passaggio dei poteri gestito direttamente dal popolo siriano, ma non contiene la richiesta di dimissioni per Bashar al Assad. E così le violenze sul campo continuano giorno dopo giorno, con i ribelli che attaccano i soldati ovunque possibile e l’esercito siriano che risponde bombardando alcune zone in mano ai ribelli come nell’hinterland di Homs e ad Aleppo. Come se non bastasse secondo alcuni attivisti della provincia settentrionale di Idlib, caccia turchi starebbero sorvolando  il confine tra Siria e Turchia dopo che negli ultimi giorni degli elicotteri siriani si erano avvicinati a pochi metri dalla frontiera per inseguire dei “terroristi”. Dal punto di vista militare le forze di Assad continuano a mantenere una netta superiorità nei confronti dei ribelli, ma le forze armate del CNS continuano a mantenere intatta la capacità di colpire gli obiettivi governativi anche grazie alla possibilità di utilizzare come basi d’attacco accampamenti situati in territorio turco. Qualora le forze armate siriane dovessero avvinarsi troppo al confine, ecco che Ankara potrebbe intervenire trasformando la crisi siriana in una guerra internazionale vera e propria.

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