Siria. Sono moderati i ribelli alleati di Riad?Tribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Siria. Sono moderati i ribelli alleati di Riad?

Recentemente si è tenuta una conferenza a Riad, in Arabia Saudita, sul futuro assetto della Siria. I sauditi hanno invitato tutti i gruppi armati supportati e riconosciuti, quelli che secondo gli Usa andrebbero considerati i “ribelli moderati” a cui affidare il Paese. Però, proprio come aveva già detto apertamente il giornalista de “la Stampa” Quirico, la sensazione è che costoro non siano propriamente dei “moderati” e abbiano in realtà lo stesso obiettivo dell’Isis: trasfromare la Siria in uno stato islamico. 

Proprio nelle scorse ore si è tenuto a Riad un incontro sulla Siria delle cosiddette opposizioni siriane che avrebbero trovato un accordo sulla composizione di una squadra negoziale. Secondo gli Usa e i loro alleati dell’area: Qatar, Arabia Saudita e compagnia, si tratterebbe di quei famigerati “ribelli moderati” a cui la Casa Bianca vorrebbe affidare il futuro della Siria. Peccato che per stessa ammissione dei media più accreditati come il Sole 24 Ore, la dichiarazione finale firmata a Riad che chiede l’uscita di scena di Assad e la fine della guerra sia stata siglata anche da Ahrar al-Sham, gruppo che in precedenza si era ritirato dalla conferenza. Ovviamente gli Usa hanno plauso alla scelta dei sauditi di convocare una conferenza di questo tipo peccato che gli americani e i loro alleati occidentali continuino a non voler vedere la realtà, una realtà che il giornalista de “La Stampa” Quirico aveva tratteggiato solo poche ore fa in tutta la sua drammaticità dicendo ai microfoni di Rai News 24 in modo netto: “ Non esiste un terreno intermedio tra Assad e il Califfato, è con questa situazione che bisogna fare i conti, non possiamo immaginarci un mondo che non c’è“.  Quirico nel corso dell’intervista ha detto chiaramente che i ribelli siriani non combattono per la democrazia e il pluralismo che immaginiamo noi ma per uno Stato confessionale sunnita, e questo è stato sottolineato dallo stesso movimento Ahrar al-Sham che ha preso parte alle trattative. Come riportato da Al Manar e dall’ Antidiplomatico infatti, il movimento siriano avrebbe rilasciato una dichiarazione a margine della sua partecipazione alla conferenza di pace mettendo alcuni paletti non da poco come che la Siria diventi uno stato islamico, che non venga operato alcun negoziato con il governo siriano, e che la lotta all’Isis è secondaria rispetto alla lotta a Damasco. Ma il punto centrale è che i ribelli tanto amati da Obama e soci sono assolutamente contrari allo Stato laico e vogliono proprio ed esplicitamente fondare uno Stato confessionale. Insomma la beffa di presentare degli integralisti come dei moderati inizia venire smascherata.

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