Siria. Spaventoso attentato ad Aleppo provoca morti e feriti. Ma la guerra continua | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Spaventoso attentato ad Aleppo provoca morti e feriti. Ma la guerra continua

Uno spaventoso attentato avvenuto ieri in serata ad Aleppo ha provocato 17 morti e ne ha ferite 40. Si tratta di un attentato gravissimo effettuato dai ribelli dell’Els in un quartiere popolare dove si trovano due ospedali e una scuola. Sul terreno intanto l’esercito continua a martellare i quartieri sotto controllo dei ribelli, e nell’ Els iniziano le prime divisioni interne. 

 

Aleppo ormai da qualche settimana non è più una città come tante, una metropoli chiassosa e colorata con vita per le strade fino a tardi, bensì si è trasformata in una sorta di campo di battaglia a cielo aperto con lingue di fumo nero che si innalzano verso il cielo, il silenzioso segnale della battaglia che continua incessante casa per casa, quartiere per quartiere. Ieri l’esercito di Assad ha martellato in modo più pesante del solito le piazzeforti ribelli, e come risposta i ribelli hanno realizzato l’attentato più atroce dall’inizio della guerra civile, un’autobomba con all’interno oltre 1200 kg di esplosivi parcheggiata nel quartiere di “Al Kura al Ardiya“, una delle zone più popolari della città dove si trova l’ospedale centrale di Aleppo e la scuola elementare “Al-Nisr Assuri”, utilizzata recentemente come rifugio per i civili che hanno abbandonato le loro case a causa degli scontri. Al momento dell’esplosione le strade erano ancora piene di gente e l’attentato ha provocato almeno 17 morti, ferendone una quarantina in modo più o meno grave. Le immagini trasmesse dalla tv di Stato siriana hanno mostrato palazzi sbrecciati e civili in lacrime, uno scenario di devastazione terrificante, l’ennesima ferita aperta e sanguinante per una città sofferente, Aleppo, la seconda città per importanza della Siria. L’esplosione ha causato una voragine di 6 metri di lunghezza, 3,5 metri di larghezza e 1,5 metro di profondità. L’autobomba di ieri ha chiuso una giornata intensa dal punto di vista bellico, con i soldati di Assad che hanno respinto gli assalti ribelli per espugnare il quartiere di Midan, roccaforte del regime ad Aleppo. Proprio i lealisti, poche ore prima dell’autobomba, avevano distrutto con un raid aereo una conduttura dell’acqua potabile di Bustan al-Basha, interrompendo momentaneamente la fornitura d’acqua in tutte le zone nord della città. Difficile dare giudizi sul chi stia vincendo questa guerra, i ribelli dell’Els continuano a fare proclami trionfalistici, indicando una propria vittoria entro i prossimi due mesi, tuttavia l’esercito continua a mostrarsi ancora forte, e il regime sembra avere ancora quel consenso sufficiente a continuare la battaglia ancora a lungo. Inoltre secondo il quotidiano statunitense New York Times  anche all’interno dello schieramento ribelle comincerebbero a esserci alcune frizioni interne, soprattutto tra i ribelli più laici dell’Els e quelli più fanatici legati ad Al-Qaeda. Secondo il giornale americano alcune fazioni sarebbero persino arrivate a fronteggiarsi apertamente e sarebbe in corso un vero e proprio conflitto tra laici ed estremisti sunniti per conquistare la direzione materiale e morale della rivolta contro Damasco. La situazione quindi se possibile sembra persino complicarsi, con il balletto delle Nazioni Unite che per il momento non ha prodotto altro che minacce e sanzioni, mentre sul campo in Siria si continuano a verificare quasi quotidianamente esecuzioni sommarie, bombardamenti e massacri, con responsabilità di entrambe le parti in causa.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top