Siria. Ultimi scontri ad Aleppo, Assad sembra l'unico vincitore | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 9 dicembre 2016
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Siria. Ultimi scontri ad Aleppo, Assad sembra l’unico vincitore

Continuano ormai da giorni i combattimenti ad Aleppo tra forze dell’esercito di Assad e i ribelli del Esercito Libero Siriano. Le truppe di Assad avrebbero ormai preso il controllo dell’intera città, e i ribelli avrebbero subito perdite pesantissime nelle ultime ore. I ribelli hanno smentito di cercare di fuggire da Aleppo, ma la tenaglia di Damasco si sta chiudendo sui quartieri ancora occupati dalle milizie. Intanto Londra ha promesso cinque milioni di sterline da versare subito all’ELS.

La battaglia di Aleppo ormai sta per arrivare alla fine, e a vincerla, almeno per il momento, sembra essere l’esercito regolare di Bashar al-Assad. Le forze di sicurezza siriane avrebbero ucciso e ferito nelle ultime ore ad Aleppo un grandissimo numero di miliziani, soprattutto nei quartieri di Daret Azzeh e al-Halak. Ieri le forze siriane avevano sbandierato di essere riuscite a occupare il quartiere Salah ad Din di Aleppo, la roccaforte dei ribelli siriani, e nonostante le smentite i miliziani hanno dovuto ritirarsi dalla zona per evitare i pesanti bombardamenti dell’esercito siriano. “Continuiamo a batterci nelle strade di Salah ad Din perché non vogliamo abbandonare questo quartiere“, ha dichiarato invece Hussam Abu Mohammad, comandante della brigata Dera Ashahba dell’esercito libero siriano. Ma la loro resistenza sembra ormai segnata e le forze di terra dell’esercito avrebbero preso possesso anche del distretto di Sahur. I combattimenti di ieri però sono stati molto pesanti e hanno causato la morte di 191 persone, di cui 107 civili, 45 ribelli e 39 soldati. Nella sola Aleppo sono morte 27 persone, e ormai la stragrande maggioranza dei quartieri della città è sotto controllo delle truppe siriane. La sensazione è che l’esercito di Assad sia uscito vincitore non solo a Damasco e ad Aleppo, ma in gran parte del territorio siriano, costringendo così gli sponsor “occidentali” della “rivoluzione siriana” a mettere nuovamente mano al portafogli. La Gran Bretagna infatti ha annunciato di voler aumentare di 5 milioni di sterline  gli aiuti ai ribelli in Siria.  Ad annunciarlo  il ministro degli esteri William Hague che ha riferito come gli aiuti dovrebbero servire ad acquistare attrezzature per le telecomunicazioni e scorte mediche, non armi, e saranno dirette nella maggior parte al maggiore gruppo ribelle, il Free Syrian Army. ”Il popolo siriano non può aspettare all’infinito”, ha detto Hague in una conferenza stampa. Continua intanto anche la guerra mediatica, con l’occidente che cerca di minimizzare il successo delle truppe di Assad e soprattutto di non parlare delle truppe turche che avrebbero violato il confine siriano in cerca di guerriglieri del Pkk, gli stessi che hanno lanciato una pesante offensiva in territorio turco nei giorni scorsi.  Nei prossimi giorni quasi certamente ne vedremo delle belle.

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