Siria. Un primo bilancio dei raid russi contro l'IsisTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Siria. Un primo bilancio dei raid russi contro l’Isis

Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha tracciato un bilancio degli attacchi dell’aviazione russa in Siria contro le postazioni dello Stato Islamico. Le forze armate russe hanno compiuto 4000 missioni di combattimento colpendo 8000 obiettivi terroristici in Siria. 

E’ tempo di primi bilanci circa l’intervento russo in Siria su richiesta del governo di Damasco contro lo Stato Islamico e altri movimenti armati. L’aviazione russa in Siria in poche settimane ha condotto qualcosa come 4000 missioni di combattimento distruggendo qualcosa come 8000 obiettivi nemici appartenenti a gruppi terroristici operanti nel paese. A dichiararlo lo stesso ministro della Difesa di Mosca, Sergei Shoigu, che ha poi sostenuto che i militanti dello Stati Islamico siano stati fortemente indeboliti dagli attacchi. L’intervento russo avrebbe quindi apportato un significativo cambiamento nella situazione del Paese, al punto che lo stesso Vladimir Putin ha espresso la propria soddisfazione per il bilancio degli attacchi fin qui portati avanti.

Il Cremlino comunque continua a ritenere una minaccia diretta alla sicurezza della Russia la presenza di jihadisti in Siria, e questo è quello che ha ribadito lo stesso presidente russo nel corso di un meeting sulla Difesa a Mosca, aggiungendo che ogni obiettivo che minaccerà il paese verrà distrutto, un messaggio nemmeno troppo velato a Erdogan. Non mancano però anche le preoccupazioni con Shoigu che ha ammesso che l’influenza dell’Isis in Siria continui a espandersi. Putin ha anche detto che circa 5000 membri del Free Syrian Army starebbero operando dalla parte dell’Isis, le cui fila oggi conterebbero qualcosa come 60.000 militanti armati.

I russi hanno anche elogiato l’operato dei droni utilizzati nelle operazioni militari contro i terroristi; attualmente Mosca avrebbe qualcosa come 1720 droni a propria disposizione. Mosca ha inoltre annunciato di aver cominciato la costruzione di 4 basi militari nella regione artica. Le operazioni militari russe in Siria sono cominciate il 30 settembre quando Putin ha risposto alla richiesta di Bashar Assad. A oggi i russi hanno colpito centinaia di bersagli dell’Isis  sia tramite navi da guerra sia con aerei e sommergibili.

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