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mercoledì , 29 marzo 2017
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Siria. Usa e Russia trovano l’accordo per un cessate il fuoco?

Forse potrebbe essere davvero vicina una svolta nel conflitto siriano con Usa e Russia che hanno adottato i termini per una “cessazione delle ostilità” in Siria che dovrebbe entrare in vigore dal 27 febbraio e ha trovato l’approvazione anche del governo di Damasco. Appare chiaro però che ci siano forze che non hanno alcun interesse a rispettare i tentativi di porre fine alla guerra.

Nonostante la notizia sia di per sè positiva, ovvero che Usa e Russia avrebbero adottato i termini per una cessazione delle ostilità in Siria, compreso peraltro il governo siriano, la sensazione è che sia ancora molto difficile spegnere l’incendio siriano anche se, se non altro, potrebbe essere visto come uno sviluppo positivo. Il cessate il fuoco dovrebbe cominciare sabato a mezzanotte, ora di Damasco, e dovrebbe non riguardare quei gruppi che vengono considerati terroristici anche da Washington e non solo da Mosca, come Al-Nusra e lo Stato Islamico. Il cessate il fuoco è stato accettato anche dal governo di Damasco e ne hanno parlato al telefono anche Obama e Putin.

Il primo ministro turco Davutoglu invece continua a buttare benzina sul fuoco e si è detto guardacaso pessimista sul buon esito dell’accordo proprio perchè la Turchia, ed evidentemente l’Arabia Saudita, non hanno alcun interesse a smetterla di destabilizzare la Siria. Si tratta anche di una vittoria diplomatica della Russia in quanto un cessate il fuoco che permette a Damasco di colpire ancora Al-Nusra e Isis de facto premia gli ultimi avanzamenti territoriali dell’esercito siriano appoggiato dalle forze aeree russe. Anche perchè Turchia, Arabia Saudita e altri paesi che hanno appoggiato il terrore contro Assad continuano a finanziare l’opposizione armata rinfocolando il conflitto settimana dopo settimana.

Se la Russia potrà quindi continuare a colpire i terroristi, l’esercito siriano potrebbe riconquistare molto presto altre zone importanti della Siria, facendo così avvicinare il momento della fine delle ostilità. Mosca e Washington dunque vogliono cominciare a lavorare insieme per determinare una soluzione al ginepreaio siriano, ed è chiaro che Ankara non la prenderà molto bene dal momento che è ossessionata dalla presenza dei curdi nel nord del paese. “Questa è una chance reale per fermare il bagno di sangue in Siria”, ha dichiarato Putin, aspettandosi di vedere gli sessi sforzi per la pace anche da parte degli Stati Uniti, che peraltro per bocca del portavoce del Dipartimento di Stato Toner ha ammonito direttamente Ankara di smetterla con i bombardamenti contro i curdi. Che dunque qualcuno cominci a stancarsi del doppio gioco di Erdogan che rischia di trascinare il mondo verso un conflitto globale?

@Tribuno del Popolo

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