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venerdì , 21 luglio 2017
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Siria. Voci dal fronte: è battaglia a Damasco

La linea del fronte si sta spostando verso la capitale con i ribelli che si sarebbero avvicinati ai sobborghi meridionali di Damasco, scatenando la reazione dell’esercito siriano. La partita finale per la Siria si giocherà tra le strade della capitale. 

SIROAMMM ARMYS

La battaglia finale, quella che potrebbe porre fine a ormai quasi due anni di guerra civile, si svolgerà in quel di Damasco. Per la verità la battaglia per la capitale è già in atto da diversi giorni con i ribelli che stanno cercando di accerchiare Damasco e con le forze dell’esercito fedele ad Assad che continuano a martellare con l’aviazione le loro posizioni a sud della città. Gli analisti interazionali sono tutti d’accordo almeno su un punto: la battaglia decisiva si svolgerà a Damasco, e solo dopo questa battaglia si potrà pensare seriamente di porre fine a una guerra che, fino a oggi, ha provocato 43.000 morti. Intanto nei sobborghi meridionali, i ribelli annunciano di avere preso il controllo di una parte importante del campo profughi palestinese di Yarmouk. L’esercito regolare starebbe però per sferrare una nuova controffensiva nelle prossime ore. Secondo molti testimoni inoltre, la situazione siriana sarebbe peggiorata nettamente negli ultimi giorni, soprattutto nelle zone periferiche del Paese, con bande armate ribelli e lealiste che si fronteggiano un pò dappertutto, combattendo atrio per atrio, casa per casa. Anche gli stranieri presenti nel Paese iniziano ad aver paura dato che negli ultimi giorni si sono verificati diversi rapimenti, non ultimo quello di un’ingegnere italiano rapito assieme a due cittadini russi a Tartous, e per i quali è stato chiesto un riscatto. Secondo analisti militari comunque il regime di Assad non sarebbe ancora vicino alla fine. Anzi, il fatto che si profili una battaglia per le strade di Damasco potrebbe anche avvantaggiarlo in quanto, in caso di vittoria, verrebbe assestato un colpo terribile ai ribelli, che stanno cercando di radunare le loro forze proprio in vista di questo momento decisivo. Viceversa, se i lealisti dovessero perdere Damasco, per Assad sarebbe la fine e non gli resterebbe altro che imitare l’ultimo Gheddafi e riparare a Tartous per morire con il fucile in mano.

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