Siria. Voci di intervento russo accendono il nervosismo alla Casa BiancaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Siria. Voci di intervento russo accendono il nervosismo alla Casa Bianca

Negli ultimi giorni sta circolando con insistenza la notizia di un maggiore coinvolgimento della Russia nella guerra civile siriana. Mosca comunque sostiene che sta solamente mantenendo gli accordi presi con precedenti contratti militari risalenti a sette anni prima ma gli Stati Uniti evidentemente temono che l’aiuto russo possa risultare determinante sul campo.

Sono ormai diversi giorni che la notizia di un probabile coinvolgimento dell’esercito russo in Siria si sta diffondendo scatenando entusiasmo o nervosismo a seconda di come la si pensi. Quello che è certo è che ne hanno parlato ormai in molti, da Ynet News fino al New York Times, al punto che verrebbe quasi da pensare che qualcosa stia effettivamente succedendo in Siria. Nemmeno due giorni fa infatti una nave da trasporto russa, la A.Filkenkov (fonte BBc) aveva passato lo stretto dei Dardanelli per raggiungere la base navale russa di Tartus.  In una situazione spesso e volentieri congelata sul campo con diverse fazioni che si fronteggiano casa per casa, paese per paese, ecco che l’invio di forniture di armi nuove, blindati, e missili, potrebbe effettivamente rappresentare una svolta.

Evidentemente in molti si sono intimoriti di fronte alle parole di Vladimir Putin che ha aperto alla possibilità che la Russia possa partecipare a raid contro lo Stati Islamico. Per la verità lo stesso Putin però ha ricordato come Mosca stia rifornendo la Siria con materiali e aiuti in quanto sta mantenendo gli impegni presi con contratti siglati con Damasco ormai sette anni fa. In particolare sarebbe stato il Segretario di Stato John Kerry a farsi prendere dal nervosismo e a chiamare la sua controparte Sergey Lavrov per un chiarimento. Secondo quanto riferito da RT.com, Kerry avrebbe detto chiaramente che tali azioni russe potrebbero portare a una ulteriore escalation del conflitto. Il New York Times avrebbe quindi sostanzialmente influenzato il nervosismo degli americani quando ha parlato del fatto che i russi avrebbero rifornito la Siria con case prefabbricate e una stazione di controllo aerea. Non solo, il NYT suggeriva anche che almeno 1000 soldati russi potrebbero essere inviati in Siria. Peccato che si tratti di notizie assolutamente non confermate, alimentando quindi la paranoia dell’Occidente e degli Usa in particolare.

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