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lunedì , 18 dicembre 2017
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Slovenia. Rivolta di piazza contro il governo

Esplodono scontri e proteste anche nella vicina Slovenia, dove la folla ha cercato di prendere d’assalto il parlamento, scontrandosi con la polizia. I manifestanti chiedono le dimissioni immediate del governo. 

Slovenia

Anche in Slovenia la crisi morde, e soprattutto morde la sfiducia dei cittadini nella politica. Nelle scorse ore la polizia ha dovuto utilizzare gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per fermare i manifestanti furibondi che cercavano di assaltare il parlamento di Lubiana per chiedere le dimissioni senza condizioni dell’attuale governo, investito da voci di corruzione dilagante e di incapacità. La polizia ha arrestato diversi manifestanti e alcuni di loro sono stati accusati di aver lanciato petardi, bottiglie e pietre contro gli agenti. L’esasperazione della gente che ha partecipato al corteo era palpabile, si sono visti striscioni con slogan come “Siete finiti” e “Ladri”, e alla fine secondo gli organizzatori hanno partecipato circa 10.000 persone. La protesta era soprattutto contro i tagli del governo che anche in Slovenia stanno mettendo a dura prova la pazienza di migliaia di cittadini. Già venerdì migliaia di persone hanno protestato contro il primo ministro sloveno Janez Jansa e i suoi ministri, accusandoli di corruzione, frode e altri reati. Tutto ciò avviene a poche ore dalle elezioni presidenziali.

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  1. Io sono da Slovenia e ieri sono stato ala protesta. Vorei dire che questa notizia e incompleta e confusa. Per me e un po dificile di scrivere e esprimermi in italiano, ma faccio coppia/incola dell commento dei protesti dell amico italiano che erra con me.

    … in concreto ed in breve, la manifestazione contro il governo di Jansa, a cui hanno partecipato circa 10.000 persone, è stata organizzata attraverso facebook e altri social network, precisandone più volte la sua natura pacifica e dando perfino dei consigli/regole ai manifestanti per mantenere tale prospettiva: infatti, proprio nel caso in cui ci fossero stati dei gruppi che avessero usato violenza, la prima cosa da fare era di allontanarsi da loro, isolarli, per far capire che noi non c’entravamo con sto che stava accadendo. Ed è proprio ciò che è successo ieri sera. Verso le 18/18.30, quando da più di due ore la folla di protestanti manifestava, in piazza della repubblica davanti al Parlamento, un gruppo di 100/150 neonazisti e hooligans si è infiltrato nella folla e, come fosse un piccolo esercito, si è schierato a forma di quadrato esibendo degli striscioni contro i poliziotti. In pochi minuti lo schieramento si è avvicinato alle transenne e quindi ai poliziotti e ha cominciato a provocare questi ultimi lanciando oggetti e petardi contro di loro. Noi protestanti, seguendo quelle regole che ci erano state trasmesse, abbiamo isolato il gruppo violento e ci siamo tenuti a debita distanza da loro, tutt’attorno alla piazza. La polizia, dopo essere stata numerose volte provocata e direi anche attaccata con petardi, bottiglie e pietre pavimentarie (che erano nascoste sotto le foglie tutt’attorno alla piazza), ha deciso di intervenire riuscendo a immobilizzare alcuni dei membri del gruppo violento. Purtroppo questo gruppo ha continuato ad usare la violenza contro la polizia; noi protestanti, sempre a debita distanza, abbiamo urlato la nostra disapprovazione nei loro confronti, ma ad un certo punto, quando la situazione era irrisolvibile in altro modo, la polizia ha iniziato ad utilizzare i lacrimogeni contro il gruppo violento (che sembra fossero a loro volta minuti di lacrimogeni). Chiaramente c’è stato un fuggi fuggi generale ma, tengo a precisarlo: la polizia non ha mai e in alcun modo usato la violenza contro i manifestanti pacifici. In seguito il gruppo di neonazisti e hooligans si è spostato verso Kongresni Trg e il parchetto adiacente e ha cominciato ad attuare atti di vandalismo (per esempio ribaltando i cassonetti dell’immondizia). La polizia li ha seguiti e ha cercato di limitarne le azioni (anche con l’ausilio di un elicottero che illuminava a giorno la zona). Purtroppo, ancora una volta, il gruppo ha iniziato a scagliare pietre e bottiglie contro la polizia che ha dovuto chiudere la strada adiacente (le bottiglie volavano direttamente sulle macchine in passaggio) e fare uso dello spruzzo di acqua e lacrimogeni contro i violenti.
    Ci sono stati feriti sia tra i poliziotti, sia tra i manifestanti violenti. Di questi ultimi, una trentina è stata arrestata.
    Purtroppo una manifestazione 100% pacifica è stata rovinata da un gruppo di neonazisti e hooligans estremamente violenti. Tendo a mettere in chiaro la pacificità della protesta sottolineando anche il fatto che tutti i poliziotti, fin dall’inizio della protesta, avevano un fiore addosso (segno che era stato scelto per indicare la nonviolenza della manifestazione).
    Vorrei quindi applaudire al lavoro della polizia. Veramente corretta e precisa.
    E sperare che la realtà dei fatti venga trasmessa dai media in modo genuino, senza mettere in cattiva luce i 10.000 e più pacifici protestanti e gli altrettanto corretti poliziotti.

    • Grazie per avercelo segnalato Davor. Purtroppo noi, non avendo vissuto i fatti, abbiamo provato a incrociare diverse fonti sul web. Sicuramente voi, che avete vissuto quei fatti, ne potete parlare a maggior titolo…

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