Snowden accusa gli Usa: "Io vittima di campagna illegale da parte degli Stati Uniti"Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Snowden accusa gli Usa: “Io vittima di campagna illegale da parte degli Stati Uniti”. E poi chiede l’asilo alla Russia

Snowden accusa gli Usa: “Io vittima di campagna illegale da parte degli Stati Uniti”. E poi chiede l’asilo alla Russia

Edward Snowden ha incontrato oggi gli attivisti delle Ong all’aeroporto di Mosca e ha accusato gli Stati Uniti di aver messo in atto una campagna di caccia illegale nei suoi confronti che potrebbe mettere a rischio la vita anche di altri passeggeri.  Subito dopo ha chiesto di rimanere in Russia. 

Foto Credit: Reuters / Desmond Boylan

Sono poche le storie come quella di Edward Snowden nella quale appare con chiarezza chi siano i “buoni” e i “cattivi”. La vita infatti non è fatta di bianco e nero ma di chiaroscuri, peccato che nel caso della “talpa” siamo di fronte a un ragazzo di 29 anni che ha deciso di mollare tutto, sacrificando la sua stessa vita, per avvertire il mondo intero delle allucinanti violazioni della privacy messe in campo da Stati Uniti e Gran Bretagna ai danni di centinaia di milioni di cittadini americani e non. Oggi Snowden ha incontrato le Ong russe nell’aeroporto di Mosca Sheremetyevo, dove ha risposto ad alcune domande e ha fatto il punto della situazione attuale. Snowden ha voluto esprimere i suoi pensieri riguardo alla campagna messa in atto dagli Stati Uniti per catturarlo, esprimendo preoccupazione per paura che possano intercettarlo durante il tragitto per l’America Latina mettendo a rischio la vita dei passeggeri. Ufficiali dei servizi americani avrebbero cercato di prevenire le richieste di asilo politico da parte di Snowden, che ha denunciato tutto ciò in una lettera spedita a Human Rights Watch. Nella lettera il giovane ha anche detto di sentirsi fortunato ad aver ricevuto molte offerte di asilo da parte di “paesi coraggiosi” che hanno tutta la sua gratitudine, chiaro il riferimento a Cuba, Venezuela, Bolivia ed Ecuador. “Sfortunatamente nelle ultime settimane abbiamo dovuto far fronte a una campagna illegale da parte degli ufficiali del governo americano per negarmi il diritto di cercare e godere di asilo sotto l’articolo 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani“, ha spiegato Snowden. Secondo la talpa mai nella storia si sarebbe cospirato per sequestrare l’aereo del presidente di un paese sovrano per cercare un rifugiato politico, chiara la allusione all’episodio occorso al presidente boliviano Morales. All’incontro delle Ong hanno preso parte anche Amnesty International, Human Rights Watch, e Krido Legal, un organizzazione dei diritti umani polacca. Il meeting è avvenuto nell’aeroporto di Sheremetyevo, nella zona di transito in quanto Snowden non sarebbe in grado di passare attraverso i controlli dei passaporti non possedendone uno valido. Attualmente la talpa si trova in aeroporto da oltre tre settimane. Washington ha emesso un ordine di estradizione contro di lui per i documenti classificati che ha diffuso, e ora la talpa sta attendendo le pratiche per l’asilo in Venezuela e Bolivia. Il problema maggiore comunque sembra essere che non esistono aerei diretti tra la Russia e l’America Latina, per questo Snowden dovrebbe formarsi a Cuba se gli venisse garantito l’asilo dalla Bolivia o da Caracas; e questo necessiterebbe un passaggio intermedio per fare scalo in qualche paese europeo. Poco dopo la Breaking News: Snowden vorrebbe rimanere a Mosca, cosa che potrebbe ottenere accettando la clausola di smetterla di danneggiare gli Stati Uniti. In questo caso Putin gli concederebbe asilo.

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