Snowden: "La verità sta arrivando"Tribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Snowden: “La verità sta arrivando”

Edward Snowden, la “gola profonda” che è fuggita ad Hong Kong ha detto al Guardian che la minaccia di venire imprigionato o assassinato non fermerà la verità.

Photo Credit (AFP Photo / Justin Sullivan)

Il 29enne Edward Snowden ha partecipato a una chat online sul  The Guardian nella quale ha parlato della sua posizione e della scelta che lo ha portato ad abbandonare la Nsa per rivelare al pubblico notizie di primaria importanza. Snowden ha descritto la campagna del governo degli Stati Uniti come orientata a dipingerlo come traditore “come hanno fatto con altri prima di lui“. Tale campagna avrebbe avvelenato la possibilità di un processo equo a casa, e proprio per questo Snowden avrebbe deciso di abbandonare gli Stati Uniti, non per un desiderio di evadere la giustizia, soprattutto dal momento che crede di poter fare ancora molto fuori dalla prigione. Snowden ha realizzato che la scelta di Hong Kong come rifugio ha creato una sorta di isteria anti-cinese e che verrà utilizzato dagli Stati Uniti per distrarre l’attenzione dalle responsabilità americane.  ”Chiedete a voi stessi, se io fossi una spia cinese, perchè non sarei volato direttamente a Pechino?“, ha chiesto provocatoriamente Snowden, ricordando come gli Stati Uniti spesso giochino la carta del terrore nel tentativo di zittire le discussioni che nascono riguardo alla gestione del potere e le richieste di maggiore trasparenza.  ”I giornalisti dovrebbero chiedersi una specifica domanda: da quando questi programmi sono cominciate a diventare operative dopo l’11 settembre, quanti attacchi terroristi sono stati prevenuti a causa di questa sorveglianza che non potevano essere evitati con altre fonti?“, ha detto Snowden, “Quindi chiedetevi quante discussioni private sono state violate per raggiungere ciò, e chiedi a te stesso se è stato corretto. Gli ufficiali di polizia uccidono più americani del terrorismo, e ora ci viene chiesto di sacrificare i nostri più sacri diritti per paura di cadere di vittima del terrorismo“.

E’ importante tenere in mente che sono stato chiamato traditore da un uomo come Dick Cheney. Questo è un uomo che ha dato avvio a un conflitto che ha ucciso 4.400 americani e oltre 100.000 iracheni. Venire chiamati traditori da Dick Cheney è il più grande onore che puoi dare a un americano“, ha detto ancora Snowden. “Tutto quello che posso dire ora è che il governo Usa mettendomi in galera o assassinandomi non mi fermerà. La verità sta arrivando, e non può essere fermata” ha detto parlando da Hong Kong, dialogando per oltre due ore coi lettori del Guardian. Snowden ha anche detto che campagne draconiane del governo americano contro persone come Manning, finiranno per ritorcersi contro il governo stesso, generando prima o dopo altri gesti simili. Snowden ha anche ricordato come, in nome della sicurezza, organizzazioni come la Nsa, l’Fbi, la Cia e la Dia abbiano completo accesso ai databases privati potendo in teoria recuperare tutto quello che vogliono, numeri di telefono, email, user id, testi delle chat. Dal conto suo Barack Obama ai media ha invece detto che non ci sarebbe stato alcun abuso da parte dell’Nsa, confermando quindi l’immane delusione che stanno provando molti che proprio in lui avevano riposto speranze di un cambiamento rispetto alla gestione Bush.

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