Snowden spaventa la Casa Bianca: "Non sappiamo cosa abbia in mano"Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Snowden spaventa la Casa Bianca: “Non sappiamo cosa abbia in mano”

 

Cosa possiede realmente Edward Snowden? Il governo degli Stati Uniti non riesce a capire quale sia il materiale nelle mani dell’ex analista e quanto in profondità si sia spinto nello scaricare documenti.

Photo Credit (AFP Photo)

Cosa sa Edward Snowden? Questa è la domanda che sta facendo impazzire analisti e addetti ai lavori del governo americano, anche perchè l’ex analista dell’Nsa è stato talmente abile che alla Casa Bianca non sanno fino a che punto si sia inserito nel sistema scaricando documenti senza lasciare alcuna traccia. E come chi ha la coscienza sporca e non vuole che si faccia luce sul suo passato, allo stesso modo Washington teme che possano venire a galla altre verità scomode. Ora molti analisti governativi si sono sfogati raccontando le loro frustrazioni per non riuscire a risalire a Snowden. La Nsa è stata completamente sbugiardato dall’azione di Snowden che è stato capace di rivelare al mondo come la Nsa spiasse cittadini senza permesso. A luglio, circa due mesi dopo le prime rivelazioni di Snowden, il capo dell’Nsa, Keith Alexander, aveva rilasciato una dichiarazione pubblica senza entrare nei dettagli. Avevadichiarato l’apertura di un’inchiesta, non aveva potuto dire molto, era chiaro non avesse idea di cosa e quanto l’ex analista avesse scaricato dal loro database. Nessuno avrebbe ipotizzato che Snowden sarebbe stato in grado di turbare i sonni di Obama e di tutta la Casa Bianca. Nessuno all’interno dell’Nsa ha abusato del programma o ha spiato le email delle persone. L’agenzia cerca di proteggere i cittadini“, aveva detto Obama in persona, ma credergli è dura. L’opinione pubblica si sente tradita, sa che tutti i suoi dati privati si trovano all’interno di un database cui potrebbero avere accesso persone sconosciute. Come se non bastasse il Wall Street Journal ieri ha rivelato che circa il 75% delle comunicazioni via internet degli Usa sarebbero spiate dall’intelligence americana. Il portavoce dell’Nsa, Vanee Vines, ha cercato di calmare le acque: il direttore dell’agenzia non è proprio all’oscuro del materiale rubato, “Alexander ha solo detto che l’indagine investigativa non è ancora completa“. Inoltre, ha aggiunto, se Snowden volesse guardare o accedere al materiale sul quale ha messo le mani, loro lo saprebbero. E il bello è che la vicenda ora ha superato i confini americani per approdare dall’altra sponda dell’Oceano in Inghilterra. Una parte dei documenti di Snowden sarebbe stata consegnata a David Miranda, partner del giornalista del “Guardian” Glenn Greenwald. La scorsa settimana le autorità hanno proprio fermato Miranda nell’aeroporto londinese mentre tornava da Berlino dove aveva parlato con Laura Poitras, una regista americana già al lavoro su una sceneggiatura Nsagate insieme a Greenwald. Ecco che gli Stati Uniti si innervosiscono, non possono sopportare che i loro segreti vengano diffusi in giro per il mondo. E soprattutto gli americani iniziano a chiedersi se possano davvero fidarsi, per la loro sicurezza, di un Paese che viola i loro diritti.

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