"Sol dell'Avvenire", il nuovo capolavoro di Valerio EvangelistiTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

“Sol dell’Avvenire”, il nuovo capolavoro di Valerio Evangelisti

“Sole dell’avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo”  è la nuova fatica letteraria di Valerio Evangelisti, un romanzo storico straordinario che ci offre uno spaccato della vita precaria e senza garanzie degli operai e dei contadini della fine dell’Ottocento. Si tratta di un tuffo nel passato che richiama, inevitabilmente, il nostro precario e drammatico presente. 

Valerio Evangelisti non è mai casuale, del resto finora ha pubblicato solo grandi successi, vedi “L’inquisitore Eymerich”, e tanti altri capolavori, da “Tortuga” e “Veracruz” fino al “Collare di Fuoco” e tanti altri. Ora però lo scrittore italiano ha voluto cimentarsi con un romanzo storico leggermente diverso dagli altri, stiamo parlando de “Il sole dell’avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo”, la sua ultima fatica, un romanzo tutto incentrato sul periodo della Grande Depressone del 1883-1895. Ci troviamo quindi in un contesto ben preciso, un contesto che non è stato scelto a caso dal momento che il lettore accosterà inevitabilmente quell’epoca dura fatta di lavori precari alla nostra, dove i lavori a giornata e a chiamata sono tornati di stretta attualità. Evangelisti ci offre uno straordinario spaccato della vita dei lavoratori precari dell’Ottocento, quando le masse di lavoratori venivano costrette a vivere senza alcuna garanzia. Il romanzo permette di toccare quasi con mano le condizioni di arruolamento al lavoro, ma anche le tensioni e le speranze degli sfruttati, la visione del progresso sociale di alcuni a contrasto con la mentalità conservatrice del mondo contadino di allora. Evangelisti poi fa riferimento anche a quelle idee internazionaliste che si cominciavano a diffondere dopo la Comune di Parigi, una sorta di socialismo sullo sfondo che comincia a livello embrionale ad attecchire qua e là. E’ in questo contesto dinamico e vivace che Evangelisti inserisce anche la costituzione del Partito Socialista Romagnolo, con il dibattito che ne sarebbe conseguito sulla rappresentanza parlamentare, e poi ancora la nascita delle Associazioni di braccianti e di solidarietà operaia. I braccianti del mondo raccontateci da Evangelisti somigliano in modo molto netto proprio agli odierni precari, con gli agrari che erano ben contenti di avere non dei lavoratori fisse alle proprie dipendenze, ma una manodopera flessibile e disperata da impiegare, sottopagata, in caso di necessità. Insomma un libro consigliato, da acquistare assolutamente.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top