Sonyleaks. Obama avanti tutta con le sanzioni contro PyongyangTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Sonyleaks. Obama avanti tutta con le sanzioni contro Pyongyang

Il presidente americano Barack Obama ha ufficialmente annunciato sanzioni addizionali nei confronti della Nord Corea in risposta all’attacco hacker subito dalla Sony Pictures Entertainment in merito alla distribuzione del film “The Interwiew”. Pyongyang continua a dichiararsi estranea ai fatti e recenti notizie non confermano che ci sia la Nord Corea dietro l’attacco cibernetico. 

C’è sicuramente un legame tra l’annuncio di ieri di Barack Obama sulle sanzioni addizionali ai anni della Nord Corea e l’annuncio di fine anno di Kim Jong-Un della volontà di Pyongyang di tendere la mano alla Corea del Sud per riaprire dei dialoghi di cooperazione e di pace. Del resto la temperatura era molto alta nelle relazioni tra Stati Uniti e Nord Corea, peraltro già molto tesi, quando un attacco hacker aveva colpito la Sony Entertainment Pictures impedendo momentaneamente l’uscita del controverso film “The Interwiew”, sostanzialmente una commedia che sbertuccia la figura di Kim Jong-Un e la Nord Corea. Obama e gli Usa avevano immediatamente accusato la Nord Corea dell’attacco ma Pyongyang aveva negato ogni addebito proponendosi anche per una indagine congiunta. Successivamente alcuni esperti hanno ammesso che non vi sarebbe la certezza del coinvolgimento del governo nordcoreano ma questo è stato preso come pretesto dalla Casa Bianca per inaugurare una nuova stagione di destabilizzazione nei confronti della Repubblica Democratica di Corea. Obama ieri ha lanciato un’ordine esecutivo autorizzando così nuove sanzioni nei confronti della Nord Corea, come ammesso direttamente da un comunicato della Casa Bianca. Si tratterebbe quindi di una risposta immediata al presunto attacco della Nord Corea alla Sony, la famosa rappresaglia promessa a caldo da Obama. Si tratta di un ordine che autorizza il Tesoro americano a imporre sanzioni su individui e aziende collegate al governo della Nord Corea. La Casa Bianca insiste che l’attacco della Nord Corea sarebbe stato una grave minaccia alla libertà egli artisti e dei singoli individui, ma ha dimenticato di esporre le prove ai danni di Pyongyang.

© AP PHOTO/ DAMIAN DOVARGANES
Ad accusare direttamente la Nord Corea era stato l’Fbi, dopo che i cosiddetti “Guardiani della Pace” hanno rilasciato documenti confidenziali e corrispondenza  causando diversi imbarazzi e la rabbia dei produttori del film. Alla fine del braccio di ferro nel giorno di Natale il film è stato comunque trasmesso in diversi cinema ed è stato scaricato dal web da migliaia di persone. Insomma, gli Usa hanno lanciato sanzioni contro la Nord Corea ma non sono riusciti a provare che ci fosse Pyongyang dietro l’attacco e molti esperti di sicurezza informatica americani hanno cominciato a mettere in dubbio che sia stato il governo nordcoreano a organizzare l’attacco, ma evidentemente qualcuno alla Casa Bianca non vuole perdere l’occasione di andare contro un avversario.

 

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