Sottosegretario Gentile: addio Governo RenziTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Sottosegretario Gentile: addio Governo Renzi

Cominciano già i problemi di credibilità per il Governo Renzi. A poco più di una settimana dal mandato conferitogli dal Presidente Napolitano, uno dei sottosegretari si è dimesso, a seguito di presunte pressioni politiche sulla stampa.

Fonte: Oltremedianews

Dopo pochi metri percorsi arriva già il primo stop per il Governo Renzi. Come se non bastassero i malumori interni al Partito Democratico e quelli presenti in tutto il panorama politico italiano per via della terza squadra di governo nominata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ecco il primo scandalo, o presunto tale, riguardante uno degli uomini scelti dal Premier incaricato.

Si tratta di Antonio Gentile, ex Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precedentemente Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze del Governo Berlusconi, ed attuale Segretario al Senato della Repubblica. Due volte senatore, nel 2001 e nel 2006, a fianco di Berlusconi, verso la fine del 2013 confluisce nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Insomma, non proprio una personalità in linea con la rottamazione tanto decantata dal Premier Renzi. Ma, tant’è, in nome delle riforme, bisogna saper anche “fare di necessità virtù”. E sia. Fatto sta che, circolati i primi moniti al premier incaricato affinché fosse revocato l’incarico conferito ad Antonio Gentile, egli stesso ha prontamente rassegnato le dimissioni.

Ricostruiamo la vicenda.

Nella notte del 19 febbraio scorso, Luciano Regolo, direttore del quotidiano “L’ora della Calabria”, sostiene di aver ricevuto pressioni da parte del suo editore per bloccare la pubblicazione di un articolo riguardante indagini a carico di Andrea Gentile, figlio di Antonio, su presunti reati di abuso d’ufficio, falso ideologico e associazione a delinquere nel caso dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Il direttore, oppostosi a tale pressione, avrebbe mandato ugualmente instampa l’articolo. Nella notte la messa in stampa del quotidiano è stata interrotta per un presunto guasto delle rotative. Sorge spontaneo chiedersi se il blocco delle macchine non sia, piuttosto, dipeso dall’ingerenza esercitata dal senatore sull’editore de “L’Ora di Calabria”.

Una volta rese note le dichiarazioni del direttore Luciano Regolo e la telefonata avvenuta fra Umberto De Rose, presidente di Fincalabra, e Alfredo Citrigno, editore de “L’Ora della Calabria”, quasi l’unanimità degli esponenti del Partito Democratico si è espressa a favore della revoca dell’incarico di Antonio Gentile.

Dopo le numerose sollecitazioni, Antonio Gentile si è volontariamente dimesso nella serata di ieri. “Il mio è un gesto generoso” queste le sue parole a caldo.

 Danilo Di Trani

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