Spagna. A migliaia in piazza contro le privatizzazioni della sanità | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Spagna. A migliaia in piazza contro le privatizzazioni della sanità

Sono migliaia i lavoratori spagnoli del settore sanitario che sono scesi in piazza per le strade di Madrid per protestare contro le privatizzazioni selvagge del sistema sanitario.

Health workers and supporters take part in a protest against the local government's plans to cut spending on public health care in Madrid

In Spagna a causa della crisi economica il governo di Rajoy ha dovuto portare avanti imponenti privatizzazioni che hanno investito il settore sanitario. Comprensibile la rabbia di migliaia di lavoratori del settore sanitario che, esasperati, sono scesi in piazza per le strade di Madrid per protestare contro il governo, reo di aver privatizzato ben sei ospedali e oltre 27 centri di salute solo a Madrid. Tutto questo inoltre è venuto subito dopo una nuova legge passata il mese scorso che permette al governo regionale madrileno di trasferire la gestione degli ospedali e della salute a compagnie private. In Spagna la sanità e l’educazione vengono amministrate dalle autorità regionali piuttosto che dal governo centrale. Monica Garcia, portavoce dell’Associazione degli specialisti medici di Madrid, ha detto alla Associated Press che la sua organizzazione continuerà a protestare contro la perdita della sanità pubblica, considerata una sorta di patrimonio pubblico nazionale che appartiene ai cittadini, e non al governo.  Dal conto suo il governo sostiene invece che la privatizzazione selvaggia sia stata una necessità per salvare il sistema sanitario nazionale. Che la situazione sia grave del resto è confermato da molti analisti; uno di loro, Patrick Young, sostiene ad esempio che non si potrebbe fare nulla, al momento, per la situazione ispanica: “La Spagna ha il decimo più grande deficit del pianeta ed effettivamente sta perdendo denaro perchè i budget sono stati fatti negli anni d’oro. Oggi che nessuno può vendere una proprietà, nessuno può trovare lavoro, e ovviamente il governo non riesce ad avere i soldi per fare le cose più semplici come pagare gli stipendi“. A noi invece sembra che i soldi si possano e si debbano trovare da qualsiasi altra parte dal momento che la sanità è uno dei pochi servizi che uno Stato dovrebbe offrire a tutti i cittadini sempre e comunque gratis. Si preferisce invece scaricare il prezzo della crisi sempre e comunque sulle persone in difficoltà.

Il Tribuno

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