Spagna. Dopo l'abdicazione di Juan Carlos a migliaia chiedono la RepubblicaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Spagna. Dopo l’abdicazione di Juan Carlos a migliaia chiedono la Repubblica

Spagna. Dopo l’abdicazione di Juan Carlos a migliaia chiedono la Repubblica

Dopo l’abdicazione del re Juan Carlos, sul trono dal 1975, ecco che la sinistra spagnola ha letteralmente occupato le piazze della Spagna per chiedere un referendum sulla monarchia e l’instaurazione della Repubblica. Come prevedibile Rajoy ha detto “no”.

Migliaia e migliaia di cittadini spagnoli hanno letteralmente invaso le piazze del Paese per urlare la loro gioia dopo l’abdicazione di Juan Carlos, re controverso che era sul trono ormai dal 1975. Secondo molti compromesso con il fascismo di Franco, Juan Carlos cercò nel 1981 di accreditarsi come democratico impedendo il golpe Tejero, ma in molti in Spagna accusano proprio la monarchia di aver orchestrato ad arte il golpe per prendersi il merito di averlo sventato. In migliaia sono scesi in piazza con le bandiere repubblicane, le bandiere di quella Repubblica che venne distrutta da Francisco Franco e dal suo golpe appoggiato da Hitler e Mussolini, le bandiere di quella Repubblica che però ancora alberga nei cuori di migliaia di cittadini iberici. I cittadini scesi in piazza hanno chiesto un referendum per scegliere tra monarchia e repubblica dopo l’abdicazione di Juan Carlos, ma il premier Mariano Rajoy ha risposto ovviamente picche alla richiesta della piazza. “Adesso c’è chi chiede un referendum. Possono farlo, ma devono rispettare i procedimenti stabiliti nella Costituzione. E, se la Magna Carta, approvata con largo appoggio nel 1978, non piace, che presentino una sua riforma in Parlamento”, ha tuonato proprio Rajoy, alludendo alla legge secondo cui per riformarla ci vorrebbe una maggioranza di due terzi delle Cortes, una maggioranza a oggi assente dal momento che l’80% dei seggi è pro-monarchia.  Insomma all’abdicazione farà seguito il giuramento di Felipe VI a Parlamento riunito in sessione straordinaria, e così Madrid avrà il suo nuovo Re entro fine giugno o inizio luglio. Intanto però l’opposizione repubblicana, sempre più agguerrita e radicata, si rafforza e continua a sfidare la monarchia, ormai ampiamente screditata tra i cuoi degli spagnoli rispetto a qualche anno fa.

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