Spagna. E' emergenza casa: più di 400.000 sfratti in quattro anniTribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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Spagna. E’ emergenza casa: più di 400.000 sfratti in quattro anni

In Spagna c’è una vera e propria emergenza sfratti con circa 400.000 sfratti eseguiti negli ultimi quattro anni. L’83% delle case sgomberate lo scorso anno erano abitate da famiglie incapaci di pagare le rate del mutuo a causa della crisi economica.

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In Spagna è emergenza sfratti, ne avviene uno ogni quindici minuti. Secondo le ultime stime divulgate dalla Banca di Spagna ci sarebbero stati più di 400.000 sfratti negli ultimi quattro anni, e nel solo 2012 a Madrid c’è stato un record di pignoramenti, con quasi 40.000 appartamenti sfrattati. Ma c’è di più: circa l’83% dei pignoramenti eseguiti sarebbe stato effettuato ai danni di case abitate da famiglie che non sono più state in grado di pagare le rate del mutuo a causa della crisi economica. In Spagna infatti la disoccupazione ha ormai raggiunto il 26,5%, il che significa che esistono sei milioni di cittadini senza lavoro e che un giovane su due vive ancora a casa con i genitori non avendo alcuna entrata. Su 40.000 case pignorate circa 32.000 erano l’unica residenza di proprietà.  Oltre la metà delle riconsegne (20.972) sono avvenute spontaneamente e di queste il 75% (15.826) sono state catalogate come dación en pago, procedura che porta alla estinzione del debito al momento della consegna della casa alla banca di riferimento. Sono circa 2400 le famiglie che sono state sfrattate con la forza, e in 355 casi è stato addirittura necessario inviare la polizia per rendere operativi i provvedimenti. Senza casa inoltre sono sempre di più coloro che finiscono nella più tetra disperazione, accettando anche l’idea del suicidio, 15 nel solo gennaio del 2012.  L’ultimo in ordine di tempo lunedì scorso a Barcellona. Un uomo di 40 anni è stato trovato impiccato nella sua abitazione dagli agenti della polizia, che quella stessa mattina erano andati a notificargli l’ingiunzione.

Per cercare di porre rimedio alla situazione il Parlamento ha approvato una nuova legge per frenare gli sgomberi esecutivi, ma non ha fatto niente per coloro che hanno già subito gli sfratti. Il decreto legge entrato in vigore il 10 marzo e approvato con i voti del Partido Popular, ha paralizzato per due anni gli sfratti delle famiglie più poveri, limitando gli interessi di mora e permettendo così ai giudici di sospendere uno sgombero. Vi è però un punto in questo decreto legge che non soddisfa gli attivisti, ovvero la possibilità di saldare il debito con la banca attraverso la sola restituzione dell’immobile. Secondo la legge iberica infatti, non basta consegnare l’abitazione all’istituto di credito per estinguere il mutuo.Incredibilmente la casa deve essere rivalutata, e questo accade quasi sempre al ribasso visto che il mercato immobiliare iberico è ai minimi storici, e costringe le famiglie a saldare anche una quantità di denaro spesso consistente così un cittadino rischia di trovarsi senza lavoro, senza casa, e con una somma ingente da restituire. Alcune regioni come la Catalogna e l’Andalusia hanno provato a escogitare delle soluzioni, ad esempio l’espropriazione temporanea delle abitazioni per evitare gli sfratti e la creazione di una tassa sugli immobili vuoti, che sono quasi un milione in tutta la Spagna. Secondo le stime nell’82% dei casi nelle abitazioni pignorate viveva un minorenne. La maggior parte degli sfratti riguardavano una cifra inferiore ai 200mila euro, con mutui firmati prima del 2006. L’89% delle vittime aveva chiesto, senza esito, una rinegoziazione, mentre la metà di loro hanno perso il lavoro. In totale poi il 65% degli sfrattati sono spagnoli, mentre il 35 stranieri.

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