Spagna. I chiaroscuri del governo di RajoyTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Spagna. I chiaroscuri del governo di Rajoy

Due giorni fa una testata spagnola ha pubblicato una pagina dei registri contabili del Partito Popolare (PP) scritti dall’ex tesoriere Luis Bárcenas nella quale figurano pagamenti illeciti ricevuti dall’attuale Primo Ministro Mariano Rajoy e da altri esponenti del Governo. Ma non e’ il primo scandalo, che coinvolge il Partito Popolare e il suo leader.   

Fonte: Oltremedia

Lunedi’ “El Mundo” ha pubblicato una pagina dei registri contabili del Partito Popolare, scritta a mano su entrambi i lati, da Luis Bárcenas, ex tesoriere del partito. Dai documenti, consegnati alla Corte Suprema, sembrerebbero emergere stipendi in nero pagati ai membri del PP nel triennio 1997-1999. Tra le cifre figurano anche 2.1m di pesetas, che, a quanto pare, sono stati ricevuti dallo stesso Rajoy nel 1998, quando era un ministro del governo di Aznar.

Il Premier e gli altri membri del PP hanno negato la veridicita’ di tali documenti, ma non e’ la prima volta che il partito e il primo ministro vengono accusati di aver ricevuto denaro illecito.
A gennaio di quest’anno era stato “El Pais”, che aveva pubblicato documenti simili a quelli emersi l’altro giorno, riguardo i finanziamenti illeciti da parte di imprenditori, per un totale di 33 milioni di euro. Risultarono semplici fotocopie, pertanto il PP si difese affermando che erano state manipolate.

Bárcenas, tuttavia, ha dichiarato in un’intervista, sempre edita da “El Mundo”, che le pagine pubblicate i giorni scorsi sono originali, e che le fotocopie diffuse da “El Pais” erano soltanto una piccola parte dei documenti in suo possesso. Ha poi ribadito, rivolto a Rajoy: «Conosco tutti i vostri traffici e vi trascinerò a fondo con me».

L’ex tesoriere e’ al momento inquisito e sotto processo per corruzione ed evasione fiscale, dovra’ rispondere del caso Gürtel, l’equivalente spagnolo della tangentopoli italiana.
Rajoy, dal canto suo, nega di aver ricevuto quel denaro, affermando di essere vittima di una persecuzione. il Partito Socialista (PSOE), la principale forza politica dell’opposizione, gli ha pero’ chiesto di esprimersi in Parlamento sullo scandalo, invitandolo a dimettersi se non e’ in grado di dire la verità.

Allo scenario di profonda incertezza vissuto dalla Spagna si aggiungono le conseguenze di una corruzione virale, che ha incrementato un malessere sociale gia’ cronico: dai tagli alla spesa pubblica, al blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, alle negoziazioni con Bruxelles nel 2012 per un prestito di 100 miliardi, al fine di sostenere le banche spagnole, tra cui “Bankia”, la cui dirigenza e’, non a caso, strettamente legata al Partito Popolare.

Luisa Lupo

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