Spagna. La legge sulla Sicurezza Cittadina fa pauraTribuno del Popolo
martedì , 12 dicembre 2017
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Spagna. La legge sulla Sicurezza Cittadina fa paura

Da qualche tempo il governo spagnolo ha varato la cosiddetta legge sulla Sicurezza Cittadina che mira a imbavagliare ogni dissenso contro le politiche economiche di Madrid imposte dall’Ue.

Mariano Rajoy, presidente conservatore della Spagna, continua a negarlo, ma nelle piazze e nelle strade iberiche lo sanno tutti che la legge sulla Sicurezza Cittadina è stata pensata proprio per silenziare le continue proteste contro le politiche economiche imposte dall’Ue. Il Partido Popular ha garantito che la legge dovrebbe servire a garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini, tuttavia le perplessità restano eccome dopo una breve lettura degli articoli previsti nel progetto di legge che presto verrà esaminato dal Consiglio dei Ministri. Nel mirino della legge ci sono infatti le manifestazioni indette contro politici e manager accusati di mandare al macello gli sfrattati; non solo, si vorrebbero reprimere anche altre forme di protesta che nelle ultime settimane hanno portato in piazza migliaia di persone contro i tagli a istruzione e sanità. Insomma se dovesse passare questo provvedimento una semplice manifestazione non autorizzata di fronte al Parlamento potrebbero costare ai promotori diversi anni di carcere. Come se non bastasse il provvedimento vieterà ai cittadini di fotografare e riprendere le forze dell’ordine in azione. Comprensibile quindi che le opposizioni siano andate su tutte le furie parlando di un aperto ritorno a Madrid di uno “stato di polizia”. Verranno prese di mira anche manifestazioni e proteste, con tanto di divieto di bere alcolici in pubblico e restrizioni a scioperi di tassisti e trasporti pubblici. Insomma, in un momento in cui la Spagna è alle prese con fermento e proteste sociali, il governo cerca di reprimere con il codice penale. Questa legge di “repressione del cittadino” secondo molti rappresenta un vero e proprio golpe incruento, e questo timore è stato confermato anche dal commissario europeo ai Diritti Umani, Nils Muiznieks, che a ottobre criticò Madrid per il suo ricorso all’uso eccessivo della forza nel corso di manifestazioni pacifiche. E se dopo la Spagna queste misure verranno adottate anche in Italia?

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