Spagna. La polizia carica la marcia della "dignità"Tribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Spagna. La polizia carica la marcia della “dignità”

Centinaia di migliaia di cittadini spagnoli si sono ritrovati per le strade di Madrid per la “marcia della dignità” contro la politica di austerity del premier Rajoy. Al termine si sono registrati scontri pesanti con le forze dell’ordine che hanno caricato e fermato 29 persone. 

Alla fine la promessa degli organizzatori è stata mantenuta: il centro di Madrid è stato completamente gremito da decine e decine di migliaia di manifestanti, tutti convenuti nella Capitale spagnola per manifestare la propria rabbia contro un governo, quello di Rajoy, ormai assolutamente incapace di affrontare la situazione di crisi e disagio sociale che ha colpito la penisola iberica. Nella giornata di ieri ha avuto luogo la “marcia della dignità”, ovvero una grande manifestazione per chiedere “pane, lavoro e casa per tutti”, e soprattutto per far sentire al governo Rajoy la rabbia della piazza contro i diktat della troika, l’austerità, i tagli, le privatizzazioni, l’autoritarismo e la repressione. A Madrid sono arrivati da ogni parte della Spagna sostenuti da oltre 200 tra organizzazioni politiche e sociali di sinistra tra cui sindacati, associazioni, collettivi, reti e movimenti di studenti, tutti uniti dalla contrarietà alla destra e alla Troika. Ieri Madrid era un profluvio di bandiere rosse e repubblicane, a significare anche cromaticamente la differenza con il governo. Gruppi provenienti dalle varie regioni spagnole sono arrivati in diversi punti di Madrid, ritrovandosi poi ad Atocha accolti dal calore e dall’ovazione dei manifestanti che assiepavano la piazza. Sarebbero almeno 100 autobus provenienti da 14 province diverse, hanno denunciato gli organizzatori della giornata di protesta, sono stati bloccati anche tre ore dalla Guardia Civil che ha effettuato controlli e perquisizioni ritenuti pretestuosi e inutili. 

Alla fine la manifestazione è stata un grande successo, come ha spiegato il leader del Sindacato dei Lavoratori Andalusi (Sat), Diego Cañamero, che ha definito senza giri di parole come “successo totale” la giornata di manifestazione. Una giornata preparata con calma da almeno sei mesi ma che, alla fine, ha consentito di portare in piazza migliaia e migliaia di persone da tempo non rappresentate più da nessuno. Proprio quando la manifestazione stava ormai volgendo alla fine, la polizia ha caricato il corteo dopo che alcuni dimostranti avrebbero lanciato dei petardi nei pressi della sede del PP in Calle Genova. Alla fine gli scontri sono avvenuti nella zona di Paseo Recoletos, il Prado e fino ad Atocha. I manifestanti hanno provato ad alzare barricate per difendersi dalle cariche, rispondendo alle forze dell’ordine, che sparavano lacrimogeni e proiettili di gomma, con un fitto lancio di oggetti. Gli agenti hanno anche caricato alcune centinaia di persone che tentavano di accamparsi a metà del Paseo Recoletos, con l’obiettivo di trascorrere in strada la notte. Alla fine il bilancio parla di 29 persone arrestate e di circa un centinaio di feriti e contusi tra cui almeno una sessantina di poliziotti. 

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