Spagna. Madrid scende in piazza per il diritto all'aborto e contro la repressioneTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Spagna. Madrid scende in piazza per il diritto all’aborto e contro la repressione

A migliaia sono scesi in strada a Madrid, in Spagna, per manifestare contro la repressione del governo e contro la stretta ai diritti, vedi la limitazione all’aborto decisa dal governo Rajoy. 

La Spagna reagisce e scende in piazza e lo fa in modo massiccio al punto che i media hanno descritto la manifestazione di Madrid come la più grande manifestazione di piazza degli ultimi anni. I temi contro cui protestare del resto erano tanti, dalla legge bavaglio del governo Rajoy fino alla limitazione al diritto all’aborto. In prima fila i manifestanti hanno esposto un grande striscione che recitava inequivocabilmente: Contro la vostra repressione la nostra resistenza“. Stiamo parlando del provvedimento legislativo votato dal governo di Madrid che impone multe salate e pene gravi per coloro che indicono manifestazioni non approvate “davanti alle istituzioni dello Stato” oppure che impediscono l’applicazione da parte dell’autorità delle decisioni amministrative o giudiziarie come gli sfratti”. Non solo, il governo di Madrid metterà becco anche sul web, con una legge che permetterà alle autorità di arrestare gli autori di opinioni considerate violente o che incitano al terrorismo”. Ben si comprende la posta in gioco quindi, e il motivo per cui migliaia di manifestanti hanno deciso di radunarsi a Madrid accogliendo l’appello degli organizzatori della “Rete Solidale antirepressiva”, cui hanno aderito diverse sigle, non ultimi gli indignados del 15-M, e la piattaforma  Stop Desahucios (“Basta sfratti”)

Insomma a migliaia sono preoccupati dalla svolta a destra che sembra aver compiuto Madrid negli ultimi mesi, con un Partido Popular che sembra deciso anche a livello locale a portare avanti restrizioni al diritto di sciopero. Nel complesso la manifestazione è stata tutto sommato pacifica anche se verso la fine si sono registrati alcuni scontri tra manifestanti e agenti di sicurezza. In piazza assieme agli antifascisti anche i movimenti femministi che hanno voluto portare avanti proteste di massa contro la Legge che di fatto vieta la libera interruzione di gravidanza alle donne spagnole. Insomma un ritorno nel XX secolo che ha ricordato i tempi del franchismo, forse proprio per questo spaventa così tanto la torsione a destra della Spagna di Rajoy.  Manifestazioni di questo tipo si sono svolte anche in altre città dello stato come Barcellona, Bilbao, Cadice e Santander mentre presidi di solidarietà sono state organizzate anche a Londra, Duglino e Lisbona. I movimenti delle donne dello Stato Spagnolo hanno annunciato una nuova ondata di proteste per le prossime settimane, e in particolare dall’1 al 15 marzo.

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