Spagna. Parlamento blindato per gli indignati | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Spagna. Parlamento blindato per gli indignati

In una Madrid completamente blindata da un imponente spiegamento di poliziotti, la sede del Parlamento spagnolo  sarà il bersaglio dell’assedio degli indignati, che hanno annunciato di voler chiedere le dimissioni di Mariano Rajoy.

Tutto era cominciato a Madrid, alla Puerta del Sol, dove ormai più di un anno fa migliaia di spagnoli si erano radunati per esternare la propria rabbia nei confronti di una situazione economica diventata terribile. Da allora nulla è cambiato in positivo, anzi la Spagna è sempre di più nel baratro, e rischia di seguire la Grecia e trascinare anche Italia e Portogallo con sè. Anche per questo il Parlamento spagnolo oggi è stato letteralmente blindato da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa, questo per via della protesta organizzata dagli indignados contro i tagli imposti dal governo di Mariano Rajoy. Gli indignados hanno annunciato di voler simbolicamente assediare proprio il parlamento per urlare la loro rabbia e chiedere le dimissioni del governo conservatore. Dalle prime ore del mattino, i manifestanti, convocati dal Coordinamento 25-S e dalla piattaforma ‘En Pie!’ (in Piedi), provenienti da varie citta’ della Spagna, stanno affluendo ai punti di raduno nella Capitale, in Plaza de Espana e alla Stazione di Atocha. Tra loro vi sono disoccupati, centri sociali, semplici cittadini, iscritti ai partiti di sinistra e ai sindacati, e anche alcuni cittadini del Movimento 15-M. Verso le 18,00 dovrebbero provare a formare un cordone intorno alla Camera Bassa, durante la seduta plenaria dei deputati, per “salvare” simbolicamente la sede della sovranita’ popolare dal “sequesto compiuto dalla Troika e dai mercati finanziari, realizzato in collaborazione con la maggioranza dei partiti politici”. Si temono momenti di tensione dal momento che sono stati dispiegati almeno 1350 agenti a protezione del Parlamento e delle strade adiacenti.Per accedere i passanti sono costretti a identificarsi e, in alcuni casi, a lasciarsi perquisire. Le forze di sicurezza hanno stabilito vari filtri per evitare l’arrivo delle marce di protesta, che partiranno alle 18.00 dalle centrali Puerta del Sol, e dalle Piazze Neptuno e Cibeles, dirette al Parlamento. Nel Consiglio dei ministri, anticipato a giovedi’, l’esecutivo del Partito Popolar approvera’ il bilancio di previsione per il 2013, che prevede l’ulteriore taglio di 40 miliardi di spesa.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top