Spagna. Rivolta e barricate contro l'austerity | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Spagna. Rivolta e barricate contro l’austerity

Nel giorno della riunione dei ministri economici dell’Ue in Spagna si sono verificati gravi scontri tra manifestanti e polizia. Diverse migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il Paese per protestare contro il piano di tagli, e solo a Madrid ben sette persone sono state arrestate.

Prove di rivolta sociale in Spagna dove più di centomila persone sono scese in piazza in diverse città iberiche per protestare contro il piano di tagli indiscriminato del governo. A Madrid i manifestanti hanno dato alle fiamme diversi cassonetti, costruendo barricate improvvisate che hanno scatenato la reazione della polizia. Gli agenti hanno sparato proiettili di gomma contro i manifestanti e alla fine il bilancio è di sette arresti e 26 feriti. Nel corteo di protesta che è sceso in piazza in serata moltissimi i dipendenti statali, con medici e pompieri in prima fila. I pompieri si sono persino presentati completamente nudi e hanno inondato di schiuma antincendio una fontana della Puerta del Sol. Molti poliziotti senza divisa hanno mostrato di condividere i motivi della protesta e hanno solidarizzato con i manifestanti. Tutto questo avveniva a poche ore dall’eurogruppo straordinario tra ministri delle finanze chiamati a dare il via libera al piano di aiuti al paese, fondi che serviranno a salvarne le banche in dissesto, e indirettamente  a attenuare le pressioni sui titoli del debito pubblico. In Spagna quindi la situazione sta precipitando, e ancora risuonano le parole del ministro Cristobal Montoro: “Non abbiamo più un soldo“, che hanno sicuramente contribuito a surriscaldare una piazza già abbastanza arrabbiata. Intanto però tutti protestano contro il piano di tagli elaborato a Madrid, un piano che prevede il taglio delle tredicesime agli statali, la riduzione dei sussidi di disoccupazione, e soprattutto un aumento delle tasse (aumento Iva). A mezzogiorno poi andrà in scena l’Eurogruppo, un vertice che si terrà in videoconferenza dove i ministri economici europei parleranno della ricapitalizzazione degli istituti di credito in difficoltà.  L’esatto ammontare degli aiuti, si parla di 100 miliardi, verrà discusso a settembre, ma già oggi i ministri potrebbero voler siglare un memorandum con la Spagna per fissare i termini dei prestiti. Insomma, una Spagna sempre più vicina alla Grecia dove sta già fermentando la protesta sociale, fin a questo momento rimasta abbastanza intorpidita in un paese come l’Italia. Nel paese iberico comunque, le proteste sono già cominciate e i manifestanti hanno dimostrato di essere in grado di mobilitarsi  e di spaventare il governo, come nel caso dei mineros asturiani, la cui lotta continuerà nelle prossime settimane con una opinione pubblica favorevole.

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