Spagna. Si vara l'austerity tra scontri e arresti. E' la fine di un'era per Madrid | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Spagna. Si vara l’austerity tra scontri e arresti. E’ la fine di un’era per Madrid

Sono tempi di crisi per l’Europa, e per Atene, Roma e Madrid in particolare. La Spagna dopo aver attraversato un boom economico oggi è alle prese con una crisi devastante e il governo ha dovuto varare una nuova manovra di austerity da 65 miliardi di euro. Per protestare contro i tagli indiscriminati migliaia di indignados si sono riversati la sera del 13 luglio in piazza, e si sono verificati gravi scontri con le forze dell’ordine.

[Foto di Dominique Faget per Russia Today]

In migliaia sono scesi in piazza nel centro di Madrid alle 20,00 del 13 luglio, raccogliendo così l’appello lanciato dagli indignados tramite i social network, un pò in modo simile alle adunate di massa organizzate nel corso della Primavera Araba in Tunisia e in Egitto. Migliaia di giovani, non tutti spagnoli, si sono quindi ritrovati in piazza gomito a gomito per protestare contro la manovra da 65 miliardi voluta dal governo Rajoy, una serie di misure di austerity devastanti per il paese iberico, che si trova in grandi difficoltà finanziarie. Circondati da decine di camionette della polizia, i manifestanti si sono dati appuntamento davanti al quartier generale del Partido popular (Pp) del capo del governo Mariano Rajoy, che è stato duramente contestato dalla piazza. A quel punto il corteo di è ingrossato e si è spostato verso la sede del Partito socialista (Psoe), accusandolo di incompetenza e menefreghismo di fronte alla crisi. La polizia a quel punto è intervenuta, decisa a impedire al corteo di raggiungere il Palazzo del congresso. A quel punto si sono verificati pesanti scontri con la polizia che ha caricato il corteo e ha lanciato lacrimogeni per disperdere la folla. La maggioranza dei manifestanti ha ripiegato verso Puerta del Sol, il luogo dove il movimento degli indignados ebbe inizio, e qui la manifestazione è continuata fino a notte inoltrata. Ieri tralaltro i dipendenti pubblici spagnoli hanno annunciato che a settembre sciopereranno contro le nuove misure di austerity. “Abbiamo stabilito lo sciopero. La data verrà decisa più in là”, ha detto un portavoce del sindacato di categoria. L’annuncio di una ennesima protesta in un Paese già segnato dalla lotta dei minatori delle Asturie che hanno completato la loro “marcha negra” proprio nei giorni scorsi a Madrid con una grande manifestazione. Intanto, Madrid ha annunciato la fine dell’epoca della “movida”, il caratteristico clima festaiolo spagnolo che è entrato in voga per festeggiare la fine della dittatura franchista, toccando l’apice negli ultimi anni. Per la crisi bisognerà tagliare anche sui divertimenti insomma, e la cosa non farà piacere ai giovani, già duramente colpiti dalla disoccupazione e dalla crisi.

 

 

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