Spari e morte a Bruxelles. Torna la paura dell'antisemitismoTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Spari e morte a Bruxelles. Torna la paura dell’antisemitismo

Spari e morte a Bruxelles. Torna la paura dell’antisemitismo

Tre morti e un quarto ferito grave, questo il bilancio del vergognoso attentato di ieri pomeriggio al Museo ebraico di Bruxelles. Si tratta di un nuovo orrore nel cuore dell’Europa che ha il forte sapore dell’antisemitismo. 

Quanto successo ieri a Bruxelles ci ricordi quando l’antisemitismo e la violenza siano ancora in agguato in Europa, e non può essere casuale che l’attentato che ha causato ieri pomeriggio la morte di quattro persone al Museo ebraico della capitale europea sia avvenuto alla vigilia delle elezioni Europee. A quanto sembra l’uomo, aiutato da un complice, avrebbe parcheggiato in seconda fila e sarebbe entrato nell’edificio, sparando velocemente contro i presenti per poi fuggire. Un testimone però avrebbe letto la targa del mezzo e ora sarebbe cominciata una  caccia all’uomo in tutta la città.  Le forze di sicurezza hanno subito fermato un sospetto che potrebbe essere chi ha aperto il fuoco all’interno del museo, vicino a dove si trova anche una sinagoga.  “La persona in questione è uscita da una macchina che era posteggiata in doppia fila è entrata nel museo, dove si trovavano parecchi turisti stranieri, e ha cominciato a sparare all’impazzata. Poi l’individuo è uscito dal museo e si è dileguato. Le conseguenze di quest’azione sono molto serie, perché ci sono tre morti, due donne e un uomo. Un’altra persone è in condizioni critiche in ospedale”, ha detto la ministra dell’interno belga Joëlle Milquet. Il ministro dell’Interno ha parlato per primo della matrice antisemita dell’attentato, cui hanno fatto eco le prese di posizioni sdegnate dei principali ministri europei.

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