Spirano venti di guerra tra Tokyo e PechinoTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Spirano venti di guerra tra Tokyo e Pechino

Molti analisti mentre si ricrea uno schema da Guerra Fredda tra Usa e Russia ipotizzano scenari di guerra anche tra Giappone e Cina. Proprio il premier nipponico Shinzo Abe ha recentemente pubblicato un documento nel quale ha parlato di Pechino come di una minaccia e ha ipotizzato possibili “conseguenze non pianificate”. 

Pechino e Tokyo, si sa, sono due vicini ingombranti che si sopportano da tempo. Sono molti infatti i motivi di rimostranza tra i due paesi, a cominciare dalle isolette Senkaku, attualmente sotto amministrazione nipponica ma che sono reclamate sia da Taiwan che dalla Repubblica Popolare Cinese. In realtà la contrapposizione cino-giapponese affonda nel passato ed è molto profonda, al punto che a Pechino ancora non hanno ricordato la Seconda Guerra Mondiale. Ora i due paesi sono rivali anche e soprattutto dal punto di vista geopolitico dal momento che il Giappone è un fedele alleato strategico degli Stati Uniti e, assieme alla Sud Corea, rappresenta una sorta di “guardiano” dell’Occidente nell’area. Il governo ultra-conservatore del premier Shinzo Abe, in Giappone, ha portato a un ritorno della retorica nazionalista nei confronti della Cina al punto che il premier nipponico ha pubblicato un Libro Bianco sulla Difesa nella quale si è messo nero su bianco che Pechino rappresenta una vera minaccia per il Giappone, e che i suoi sforzi di sabotare il diritto internazionale nel Mar cinese orientale “potrebbero portare a conseguenze non pianificate“. Inoltre, sempre dal testo si legge: “L’atteggiamento pericoloso della Cina e gli atti irrazionali della Corea del Nord non saranno sottovalutati. A rischio la pace nella regione“. Insomma una vera e propria dichiarazione di ostilità da parte del Giappone che arriva all’indomani della decisione di decidere  la Zona di identificazione per la difesa aerea (Adiz) da parte del governo cinese nel 2013. Tale Zona rappresenta i confini aerei della Cina ed è stata ovviamente criticata da Washington. Nella Zona ovviamente sono incluse proprio le isole Senkaku (Diaoyu in cinese), e in molti temono che potrebbe scoppiare un conflitto tra i due paesi proprio su queste basi. Non solo, il Giappone ha anche espresso preoccupazione per l’aumento delle spese militari da parte della Cina, e ha utilizzato questo come un pretesto per procedere al riarmo anche del Giappone, infatti Shinzo Abe ha colto l’occasione per modificare la Costituzione nipponica di impronta pacifista. Infatti grazie alla revisione dell’articolo 9 ora le forze armate giapponesi saranno autorizzate a compiere azioni anche senza una minaccia diretta contro i confini del Giappone. Del resto in Giappone le pulsioni nazionaliste sono fortissime e non si fa nemmeno più nulla per nasconderle, basti pensare che Shinzo Abe sfrutta proprio il sentimento nazionalistico per rilanciare il suo governo. Nonostante l’incidente nucleare di Fukushima proprio Abe ha promesso di voler riaprire i 48 reattori nucleari presenti in Giappone. In difficoltà con i sondaggi ora Abe vorrebbe usare il nazionalismo e il sentimento anticinese per avvantaggiarsi, confidando che nessun giapponese vorrebbe vivere sotto l’egemonia cinese. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top