Stamina. Dibattito scientifico o solo consenso popolare e truffa allo Stato?Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Stamina. Dibattito scientifico o solo consenso popolare e truffa allo Stato?

La cura Stamina, con il suo effetto mediatico scaturito dal forte consenso popolare dei cittadini che vorrebbero usufruire della cura, ha sollevato non poche polemiche in ambito scientifico e una forte titubanza delle istituzioni. Arduo capire se si tratti di una cura ingiustamente ostacolata o di un metodo dai dubbi riscontri scientifici.

Fonte: Oltremedianews

Dopo i fiumi d’inchiostro giornalistici che si sono occupati della questione per tutto il 2013, ecco che oggi ci troviamo a dover tener conto di almeno ben tre punti di vista sulla questione.La Scienza. Nel primo numero dell’Almanacco della Scienza del 2014, ecco che Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del CNR, apre con un editoriale dal titolo “anni di piombo per la scienza?” mostrando un presente davvero drammatico per la dignità della scienza odierna. A causa o grazie all’informazione in tempo reale, certamente sono davvero diminuiti i tempi per il confronto e il dibattito scientifico. Tuttavia, in merito alle polemiche relative ai tempi necessari per determinare la validità o no di un metodo scientifico sperimentale, Ferrazzoli fa notare che “una divergenza che conferma quanto‘l’apologia dell’ignoranza’, come l’ha definita qualcuno, rimandi anche a una sorta di eccesso di prudenza nella comunicazione da parte di chi fa scienza, poco compatibile con i toni e i tempi richiesti oggi dalla comunicazione”. Insomma questo si propone più come un monito ai media e alla popolazione e un apologia di coloro che lavoro nella ricerca scientifica - pur consapevole della necessità di una mediazione fra “correttezza scientifica ed efficacia (quindi anche celerità) mediatica”.

Le Istituzioni. Già agli albori della diffusione mediatica del metodo Stamina le divergenze e le titubanze erano non poche. Ad oggi, lo scandalo degli Spedali di Brescia, in cui dei raccomandati –parenti e familiari di importanti personaggi della Regione- sembrerebbero aver avuto accesso alle cure prima di coloro che hanno già pagato le cure senza usufruirne, ecco che le istituzioni si dividono. C’è chi si fa curare e c’è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che in un’intervista a Roberto Iacona dichiara “se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia ci sarebbero gli elementi per una truffa allo Stato”. Per non parlare della truffa nei confronti dei pazienti che attendono cure pagate in anticipo.

I malati SLA. Già da quanto emerso nella nostra intervista a Sandro Biviano, per i malati in attesa di cure “il metodoVannoni è l’unica speranza”. Tuttavia, dalle ultime dichiarazioni, Vannoni sembrerebbe aver ritrattato e per i malati non ci sarebbe guarigione dalla malattia, ma solo un “miglioramento”.

Veronica Pavoni

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