Stamina. I malati protestano contro le istituzioni a RomaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Stamina. I malati protestano contro le istituzioni a Roma

Stamina. I malati protestano contro le istituzioni a Roma

Caos a Roma dove il movimento pro-Stamina ha letteralmente bloccato il centro di Roma. Bloccato anche il traffico nei pressi di palazzo Chigi con momenti di tensione davanti a Montecitorio.

Quello dei malati che hanno bloccato il Centro di Roma è una storia molto triste. Stiamo parlando di malati e attivisti dell’associazione “Civico 117A”, che hanno deciso di scendere in piazza e di occupare letteralmente via del Tritone e via del Corso, poco lontano da Palazzo Chigi, con il risultato di congestionare il traffico della Capitale. Del resto la rabbia di malati, amici e conoscenti è ormai arrivata alle stelle, con il risultato che in centro si sono vissuti momenti di tensione con la polizia davanti a Montecitorio. I malati chiedono da tempo la cura Stamina, ma sono stati letteralmente dimenticati dalle istituzioni. Inizialmente si pensava che la polizia avesse caricato malati e manifestanti in via del Corso, ma la notizia è stata smentita. Alla fine sembra che non ci sia stata nessuna carica e che una delegazione dei manifestanti sia stata poi ricevuta a Montecitorio. Intanto altri manifestanti hanno sfondato il cordone avvicinandosi all’ingresso del palazzo, ma le forze dell’ordine hanno riportato subito la calma. Ma cosa vogliono malati e manifestanti? curarsi con il metodo Stamina, una cura a base di cellule staminali, e per ottenere questo diritto sono disposti ad andare avanti a oltranza per chiedere un decreto ministeriale d’urgenza per emergenza sanitaria. E se non arriverà una risposta positiva molti minacciano gesti estremi. “Speriamo non sarà così – ha detto Davide Vannoni, presidente di Stamina e presente in piazza-La fondazione è per la vita“. In imbarazzo le istituzioni, incapaci di dare risposta ai malati che sono in presidio permanente in piazza Montecitorio ormai da diversi giorni. I manifestanti hanno minacciato di dissanguarsi in piazza se il governo non accoglierà la loro richiesta di un decreto d’urgenza per assicurare le cure compassionevoli con il metodo Stamina. La colpa di questo ‘dissanguamento’ annunciato, secondo i manifestanti, “ricadrà sul ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il premier Enrico Letta e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano“. E in segno di protesta, sulle loro foto è stato gettato del sangue. I malati hanno anche accusato lo Stato di aver ucciso molti di loro con la sua inazione, l’ennesima dimostrazione di una situazione esasperante e delicata. Le vere vittime però sono sempre loro, i malati, che hanno indossato maglieyyr nere con la scritta “Curarmi non è un reato” intonando slogan contro il governo. Parole di fuoco contro la Lorenzin, ministro della Sanità, ritenuta la responsabile del mancato riconoscimento.

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