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venerdì , 24 marzo 2017
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Statali. Innescata la “bomba sociale”: in 230.000 rischiano il licenziamento

La Cgil ha denunciato oggi una situazione gravissima che riguarda oltre 230.000 statali che rischiano di non veder rinnovato il loro contratto a causa dei tagli indiscriminati. Una vera e propria “bomba sociale” che sta per essere innescata.

La Cgil ha parlato oggi di una vera e propria “bomba sociale” in arrivo. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è quello ai 230.000 statali precari che vedranno i loro contratti di lavoro nel pubblico impiego scadere a fine 2012 e che non potranno essere prorogati a causa della ormai famigerata spending review. Tagli, tagli  ancora tagli che investiranno 160.000 lavoratori della pubblica amministrazione, e altri 70.000 nella scuola. Insomma si prospettano dei veri e propri licenziamenti di massa, altro propellente per infiammare il fronte della protesta sociale. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha chiesto a gran voce una soluzione per prorogare i contratti precari; del resto una situazione analoga si era verificata nel 2007 con il governo Prodi, e in quel caso il centrosinistra era riuscito a creare un decreto legge salvando la situazione.  Oliviero Diliberto, leader dei Comunisti Italiani, in una sua nota su facebook ha voluto rinforzare la richiesta della Cgil: “Il problema dei lavoratori statali in scadenza rappresenta una emergenza gravissima. Sono 230mila le persone che a fine anno vedranno scadere il proprio contratto e verranno mandate a casa. Potremmo assistere a veri e propri licenziamenti di massa. Ha ragione Susanna Camusso: bisogna fare un decreto legge per prorogare i contratti precari“.

Una situazione complicatissima quella dei precari statali, aggravata dai tagli della spending review che dovrebbero portare anche a far saltare 4000 posti nei ministeri, negli enti previdenziali, nelle agenzie fiscali, negli enti di ricerca. Ma potrebbe non finire qui, come sottolineato ancora dalla Cgil, dal momento che potrebbero venire coinvolti anche i lavoratori a rischio dell’Inps, degli Interni, degli Esteri e di Economia, oltre che della presidenza del Consiglio dei ministri. Insomma, senza dei provvedimenti urgenti da parte del governo, si rischia di andare incontro a una situazione esplosiva, per certi versi simile a quella greca, dove gli statali sono da oltre un anno sul piede di guerra proprio a causa dei tagli indiscriminati.

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Nessun commento

  1. Reblogged this on il mio blog and commented:
    Lecco con piacere, relativo visto l’argomento, e rebloggo!

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