Stati Uniti. 11 Settembre, nuove rivelazioni in arrivo?Tribuno del Popolo
venerdì , 9 dicembre 2016
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Stati Uniti. 11 Settembre, nuove rivelazioni in arrivo?

Stati Uniti. 11 Settembre, nuove rivelazioni in arrivo?

 Proprio mentre Obama è in visita in Arabia Saudita Obama ha dichiarato che l’intelligence americana starebbe “rivalutando un dossier segreto sugli attentati dell’11 settembre” e starebbe pensando di desegretare tali documenti. Ma come, non erano degli ubriaconi quelli che non credevano alla versione ufficiale del governo Bush secondo i nostri media? 

Il presidente americano Obama nel giorno del suo viaggio in Arabia Saudita ha dichiarato apertamente durante un intervento televisivo nella rete Cbs che l’intelligence americana starebbe valutando di desecretare un dossier segreto sugli attentati dell’11 settembre. Ma come un dossier segreto? E tutti quanti hanno definito come mitomani e pazzi tutti coloro che mettevano in discussione la versione ufficiale di Bush? Evidentemente c’era qualcosa di non detto su quanto successe l’11 settembre 2001. Obama, intervistato dalla Cbs da Charlie Rose, ha anche detto di avere un’idea di cosa ci sia in quelle 28 pagine del dossier da secretare, “ma la nostra intelligence, guidata da Jim Clapper, ha dovuto assicurarsi che le informazioni, una volta rilasciate, non compromettessero la sicurezza del paese. Credo che Clapper abbia quasi finito questo lavoro“. Erano state le famiglie delle vittime dell’11 settembre a inoltrare la richiesta di aprire l’archivio e rendere pubbliche le 28 pagine del dossier, contando peraltro sull’appoggio di democratici come Nancy Pelosi. In quelle pagine ci sarebbero prove imbarazzanti circa il ruolo dell’Arabia Saudita negli attentati, ma se così è e il presidente sapeva e sa, allora come mai gli Usa dal 2001 a oggi non hanno modificato in alcun modo i propri rapporti con i sauditi che, al contrario, continuano a essere più che cordiali ? Domande che restano in attesa di risposte. Ma è lo stesso Obama che è andato oltre rinnovando la sua contrarietà al Justice Against Sponsors of Terrorism Act Bill, ovvero quel provvedimento di legge bipartisan che consentirebbe ai familiari delle vittime di portare avanti azioni legali contro paesi sospettati di aver sostenuto attacchi di terrorismo. Ma sentite la spiegazione data da Obama alla sua contrarietà: “Se dessimo questa possibilità  anche gli Stati Uniti potrebbero essere citati in giudizio in altri paesi“. E cosa è questa se non l’ammissione di aver avuto a che fare con il terrorismo?

Tribuno del Popolo 

 

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