Stati Uniti. 200 morti al giorno per infezioni ospedaliereTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Stati Uniti. 200 morti al giorno per infezioni ospedaliere

Secondo il Centro federale per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), ogni giorno in Usa morirebbero 200 persone a causa delle infezioni contratte negli ospedali. 

L’ “American dream” non è solo rose e fiori. Secondo un rapporto pubblicato dalla Cdc infatti, negli Stati Uniti ogni anno sarebbero più di duecento le persone a morire a causa delle infezioni contratte durante i ricoveri nelle strutture ospedaliere americane. Le infezioni peraltro sarebbero dovute a pecche dell’assistenza sanitaria, che sono costate la vita a circa 75.000 pazienti l’anno. Non proprio numeri rassicuranti per il Paese che si vorrebbe porre come modello mondiale di società. Peraltro secondo gli esperti molte infezioni batteriche potrebbero tranquillamente venire evitate se solo gli operatori sanitari si attenessero alle pratiche di igiene comune. I dati, pubblicati dal New England Journal of Medicine, hanno raccolto informazioni da 183 ospedali statunitensi nel 2011. Quell’anno si sono registrati 721.800 infezioni in 648 mila pazienti ricoverati. Circa 75 mila pazienti con infezioni correlate all’assistenza sanitaria sono morti durante il ricovero [Fonte Atlasweb]. Le infezioni più letali sono state polmoniti o quelle derivanti da interventi chirurgici. I germi che hanno causano queste infezioni sono stati: Clostridium difficile(12 per cento); Staphylococcus aureus (11 per cento); Klebsiella (10 per cento); E. coli (9 per cento); Enterococcus (9 per cento) e Pseudomonas (7 per cento).

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