Stati Uniti. A Migliaia in piazza contro la brutalità della poliziaTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Stati Uniti. A Migliaia in piazza contro la brutalità della polizia

 Importante manifestazione negli Stati Uniti in quel di St.Louis contro la brutalità della polizia. Centinaia di manifestanti hanno protestato di fronte al dipartimento di polizia di Ferguson, dove un poliziotto bianco aveva ucciso un ragazzo di colore scatenando proteste di vario genere. Proprio nei giorni scorsi un agente di polizia fuori servizio aveva ucciso un altro ragazzo afroamericano a St.Louis, scatenando nuove proteste nel quartiere. 

Sanguinano le ferite del tessuto sociale americano, un tessuto lacerato dall’ennesima brutalità della polizia, l’ultima di una lunga e interminabile serie, che colpisce quasi sempre ragazzi afroamericani. Tutti ricordano molto bene quello che successe il 9 agosto a Ferguson, Missouri, quando un agente di polizia sparò e uccise un ragazzo afroamericano disarmato, Michael Brown. Quella morte colpì molto la comunità nera che scese in piazza per protestare contro la brutalità della polizia della “democrazia” degli Stati Uniti,  e come spesso accade con il passare delle settimane non se n’è più parlato. Fino ai giorni scorsi quando un agente fuori servizio ha ucciso Vonderrit Myers, un altro afroamericano di 18 anni in uno scontro a fuoco in quel di St.Louis, nel Missouri, ufficialmente in uno scontro a fuoco. Subito dopo la sparatoria decine di persone si sono radunate sul posto anche perchè la sparatoria è avvenuta alla vigilia del raduno previsto proprio a St.Louis per ricordare i due mesi dalla morte di Brown. Alla fine la manifestazione contro la brutalità della polizia si è tenuta comunque con centinaia di manifestanti che si sono seduti di fronte al dipartimento di polizia di Ferguson chiedendo a gran voce giustizia per Mike Brown. Anche la madre del ragazzo ha marciato con i manifestanti sabato pomeriggio a Ferguson, mentre poco prima alcune migliaia di manifestanti aveva protestato contro la violenza della polizia in una marcia soprannominata “Justice for All” con la quale si chiede giustizia e una condanna per l’agente di polizia che ha ucciso il ragazzo ad agosto. Anche per questo i manifestanti hanno istituito una due giorni di proteste soprannominato “Weekend della Resistenza” da venerdì a lunedì. I media locali hanno parlato dell’evento e molti cittadini si sono uniti alle proteste tra cui diversi artisti famosi come i cantanti Hip-Hop Talib Kweli, Jasiri X e altri. Gli agenti di polizia in antisommossa nella giornata di ieri erano in allerta ma fortunatamente non si sono verificati scontri. La sensazione comunque è che tutta la vicenda negli Stati Uniti sia ormai un nervo scoperto

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