Stati Uniti a un passo dal crollo finanziarioTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Stati Uniti a un passo dal crollo finanziario

Stati Uniti a un passo dal crollo finanziario

E meno male che l’economia Usa si era ripresa! Torna a Washington lo spettro dello “shutdown”, e a migliaia trattengono il fiato rischiando di perdere il lavoro. 

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Ci hanno raccontato che l’economia mondiale è in ripresa. Non lo mettiamo in dubbio, ma per chi? Difficile spiegarlo alle migliaia di impiegati statali americani della pubblica amministrazione che rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro. Lo spettro dello “shutdown”, ovvero del crollo finanziario e del blocco delle attività del governo federale è tornato a farla da padrone, e la chiusura dello Stato, per la gioia degli amanti del privato, sarebbe ormai solo questione di ore. Se non si raggiungerà un accordo entro la mezzanotte di lunedì infatti, ecco che la pubblica amministrazione degli Stati Uniti sarà costretta a chiudere i battenti. Nella mattinata di ieri alla Camera dei rappresentanti è stata approvato il provvedimento che prevede il posticipo di un anno della entrata in vigore dell’ “Obamacare”, ovvero la riforma promessa da Obama sul sistema sanitario, e l’abrogazione di una tasse su alcune categorie di strumentazione medica. Questo il contentino dato ai repubblicani in cambio di due mesi di ossigeno per la pubblica amministrazione. La Casa Bianca ha definito le richieste dei repubblicani come “miopi e prigioniere della dittatura ideologica”, e anche per questo Obama ha detto di voler porre il veto a una legge di questo tipo. “Il popolo americano ha largamente ripudiato l’Obamacare, in molti hanno capito che non funzionerà e solo alcuni politici in carriera di Washington si ostinano a volerlo, sono i democratici che vogliono ricorrere alla forza“, ha attaccato Ted Cruz, senatore repubblicano texano. E ormai lo “Shutdown” sembra davvero alle porte e sarà la prima dal 1996, quando dopo dopo la conferma di Clinton le attività del governo rimasero ferme per un mese a causa dei dissidi sulla riduzione della spesa pubblica tra la Casa Bianca e i repubblicani guidati dal battagliero Newt Gingrich, allora speaker della Camera. Dal 1979 gli “shutdown” sono stati 17, ma alcuni hanno avuto durata assai breve, ma la difficile situazione dell’economia americana potrebbe rendere questa serrata assai grave. In concomitanza con lo “shutdown” cesseranno alcuni servizi come la sorveglianza delle frontiere, le ispezioni delle carni e il controllo del traffico aereo. Insomma per la serie “meno Stato”, e poco importa delle conseguenze.

DC

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