Stati Uniti al collasso: 47% dei cittadini non può permettersi cure medicheTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Stati Uniti al collasso: 47% dei cittadini non può permettersi cure mediche

Secondo una inchiesta della Federal Reserve ripresa da “The Atlantic”  circa il 47% dei cittadini degli Stati Uniti non sarebbe in grado di affrontare spese mediche impreviste. Una situazione agghiacciante che smentisce in modo netto e incontrovertibile l’esistenza dell’ “American Dream” e consente di accusare il capitalismo di “fallimento” dato che le cifre della povertà in Usa sono, letteralmente, da Terzo Mondo. 

Quando nel 1989 l’Urss cadde in molti si misero a sciorinare dati e ad esultare plaudendo alla fine della storia e alla diffusione per tutti del benessere. E invece, guarda un pò, dalla caduta dell’Unione Sovietica a oggi il benessere ci sembra semmai essere diminuito in modo abbastanza consistente. Il mito dell’America però è ancora forte soprattutto perchè i media e il mainstream continuano a diffondere un’idea “da sogno” degli Stati Uniti che però non collima con la realtà. Secondo una inchiesta della Federal Reserve ripresa da The Atlantic infatti  circa il 47% della popolazione americana non sarebbe in grado di affrontare spese mediche impreviste. Quando dunque si invidiano gli Stati Uniti forse si perde di vista che i cittadini europei pur con tutti i loro giganteschi problemi forse vivono meglio dei loro omologhi americani che non possono nemmeno accedere al pronto soccorso. Secondo l’inchiesta questi cittadini con urgente bisogno di cure mediche non hanno altra scelta che chiedere un prestito o vendere i propri averi per poter avere assistenza sanitaria. E dire che gli Stati Uniti vengono considerati a tutt’oggi da tutta una serie di scherani e think tank come un modello da imitare. La Middle Class americana insomma sarebbe uscita con le ossa rotte dagli ultimi cinque o sei anni di crisi economica ma, come suggerisce l’ottimo articolo del The Atlantic, preferisce mascherare il proprio disagio illudendosi che le cose non siano cambiate. Eppure il 51% di tutti i lavoratori americani guadagna meno di 30.000 dollari all’anno, il che, tenendo conto dell’inflazione significa che sono stipendi sottopagati.

Nel 1970 dati alla mano la Middle Class riusciva a ottenere il 62% delle entrate totali, una cifra scesa al 40% odierno e che mostra come la povertà sia in continuo e progressivo aumento. Come giustamente suggerisce Lantidiplomatico circa la questione: “I numeri riguardanti la povertà sono impressionanti, così come è impressionante ed assordante il silenzio dei media mainstream sulla questione. Simili numeri e statistiche in un altro paese, prendiamo ad esempio il tanto vituperato Venezuela bolivariano, darebbero vita a immediate martellanti campagne mediatiche“. Viene quasi da pensare che per un povero sarebbe meglio vivere altrove, magari a Cuba, e non ci sembra di esagerare visto che secondo Poverty Usa nel 2015 ben 1,6 milioni di bambini americani avrebbero dormito in un ricovero per senzatetto, numeri da Terzo Mondo. Se  non ci credete basti pensare che 46 milioni di cittadini americani utilizzano i banchi alimentari per sopravvivere quotidianamente, e probabilmente il numero è stato approssimato per difetto. Si aggiunga a tutto questo il fatto che il numero dei minori senzatetto è segnalato in continuo aumento, dunque, alla luce di tutto questo, vorremmo chiedere ai vari americanofili sulla base di cosa hanno dichiarato che il socialismo è fallito e il capitalismo ha trionfato?

@Tribuno del Popolo

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