Stati Uniti al secondo giorno di bombardamenti sull'Isis in SiriaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Stati Uniti al secondo giorno di bombardamenti sull’Isis in Siria

Secondo giorno di bombardamenti della coalizione americana anti-Isis contro le postazioni jihadiste in Siria. Sono stati operati circa 200 attacchi contro diversi obiettivi tra cui Raqqa, Tabqa, Ein Isa e Tel Abyad. L’Isis risponde promettendo agli Usa un nuovo “Vietnam”. Assad intanto rompe l’isolamento diplomatico e si gode il successo politico momentaneo, mostrandosi collaborativo nella lotta al terrore. 

Photo Credit (Reuters / Abdalghne Karoof)

Oltre 200 attacchi aerei condotti dalla coalizione a guida americana contro le postazioni dell’Isis in Siria, ma anche in Iraq. Si suppone che centinaia di jihadisti siano rimasti uccisi negli attacchi, ma considerato che lo Stato Islamico conta più di trentamila militanti, difficilmente dall’alto si potrà annientare la loro organizzazione. Questo probabilmente negli Stati Uniti lo sanno molto bene, e anche per questo hanno insistito per la partecipazione alla campagna militare di cinque Stati arabi: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrein e Qatar. Peccato che proprio Arabia Saudita e Qatar siano stati accusati da anni e anni di aver finanziato e supportato proprio i terroristi dell’Isis in chiave anti-Assad. Ben si comprende il nervosismo dell’Isis che in risposta dei bombardamenti subiti ha accusato direttamente i “traditori” sauditi, promettendo tra le altre cose agli Usa e all’Occidente un nuovo “Vietnam”.

La realtà è che l’Isis è ovviamente una organizzazione terroristica preoccupante, ma il vero problema non ci sembra tanto l’Isis in sè quanto l’appoggio che ha ricevuto da paesi come la Turchia che impunemente hanno concesso un retroterra amichevole proprio ai miliziani islamici. Nella notte comunque gli americani hanno bersagliato le postazioni dell’Isis nella loro roccaforte siriana di Raqqa, ma missili hanno colpito anche lo loro basi a Tabqa, Ein Isa e Tel Abyad lanciati tra le altre cose anche dalle portaerei americane nel Golfo Persico e nel Mar Rosso. Alle operazioni hanno partecipato tutti i fiori all’occhiello della Nato, dagli Stealth B-1 fino ai caccia F-22 Raptor e a diversi droni. Ma alle operazioni hanno preso parte anche i velivoli di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, il che ha ovviamente acceso il risentimento dell’Isis nei confronti dei sauditi.

Gli attacchi hanno colpito anche Al Nusra, la branca siriana di Al Qaeda, che hanno visto colpite le loro basi a Kfar Derian e nella provincia di Idlib, segnando così la vittoria diplomatica della Siria e di Assad che da circa tre anni continuano a segnalare all’Occidente la pericolosità dei gruppi jihadisti presenti sul terreno. Gli Stati Uniti hanno poi tirato fuori dal cilindro un nuovo spauracchio, quello del Khorasan, ovvero un gruppo jihadista pakistano composto da veterani di Al Qaeda che, a detta di Obama, stavano per colpire l’Europa con degli attentati. Contro di loro gli Usa hanno lanciato diversi attacchi aerei senza l’appoggio di nessuno.

In base alle prime stime sarebbero stati eliminati all’incirca duecento jihadisti anche se è difficile calcolare l’effettiva entità delle perdite subite dai jihadisti negli ultimi attacchi. In ogni caso questi raid segnano la vittoria politica di Assad che vede quindi confermare le sue accuse ai jihadisti e ha colto l’occasione per rompere l’isolamento politico e diplomatico proponendosi come attore attivo contro il terrorismo in Siria. E non si può nemmeno contraddirlo dal momento che l’esercito siriano è in prima fila da oltre due anni e mezzo contro Al-Nusra e Isis. Non solo, Assad ha incontrato l’inviato iracheno Faleh al Fayadh parlando di coalizione anti-terrorismo, e anche il coinvolgimento dell’Iran nei dibattiti per la coalizione anti-Isis conferma che forse gli Stati Uniti ora sono talmente spaventati dal nuovo spauracchio da venire a patti anche con i peggiori nemici.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top