Stati Uniti all'attacco del parmigiano. Cronaca del mondo alla rovesciaTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Stati Uniti all’attacco del parmigiano. Cronaca del mondo alla rovescia

Con un coraggio straordinario gli Stati Uniti hanno osato accusare il Parmigiano Reggiano sostenendo che sarebbe “non igienico” in quanto stagionato sul legno. Una colossale castroneria che sa tanto di gioco sporco dal momento che Usa e Ue stanno per impegnarsi in un accordo di libero scambio. 

Va bene tutto, va bene farci fare lezioni di economia, di civiltà di quello che volete, ma di cibo no, grazie. Noi non siamo nazionalisti, anzi, riteniamo il nazionalismo un grave problema, tuttavia quando leggiamo castronerie come quelle pronunciate dalla Fda, Food and Drug Administration, ci viene da ridere e da difendere il nostro bellissimo Paese. Il cibo è la nostra ricchezza, frutto di una cultura millenaria, e infatti il cibo è cultura e non ce ne vogliano gli americani se loro, proprio loro, sono gli ultimi ad essere anche solo autorizzati a parlare di cibo. La cosa grottesca è che la Fda, ovvero  l’ente che stabilisce quali alimenti possono essere importati negli Usa, ha pensato bene di attaccare nientemeno che i formaggi come il Parmigiano Reggiano, sostenendo che non sarebbero igienici. Come se gli hamburger e i cibi di plastica consumati negli Stati Uniti tra patate e fiumi di salse ipercaloriche fossero invece un cibo sano. Una commedia dell’assurdo che ha il forte lezzo dell’opportunismo dal momento che questo attacco arriva, non a caso, proprio quando Usa e Ue stanno (purtroppo) discutendo dell’accordo di libero scambio del cibo. Ovviamente a Washington sono restii a riconoscere i marchi Dop e Igp europei in quanto in questo modo verrebbero automaticamente messe fuori legge, finalmente, tutte le becere imitazioni di cui vanno pazzi gli americani. E proprio gli americani hanno avuto il coraggio di definire non igienico il Parmigiano in quanto viene stagionato su assi di legno, nonostante sia una affermazione completamente priva di qualsiasi fondamento. Una trovata ridicola solo per evitare di mettere fuori legge le vergognose imitazioni che si fregiano di italianità rovinando il nostro marchio e portandoci via milioni di dollari ogni anno.  Inutile ricordare che non è mai successo che una forma di Parmigiano o di Grana si stata scoperta portatrice di bacillo alcuno, ma questo agli americani non interessa, del resto da tempo pensano di essere gli unici a decidere che cosa è lecito e cosa non nel mondo, e in qualsiasi ambito. Insomma una Europa sempre più “colonia” con gli Stati Uniti che dicono che cosa si può fare e cosa non e con i nostri governi sempre più proni ad accettare tutto. Quando L’Italia la smetterà di svendere e far falsificare i propri marchi permettendo ad altri paesi di darci lezioni in questo modo? Forse quando si accetterà di parlare del fatto che ormai abbiamo perso ogni sovranità, e ora ci facciamo persino dare lezioni di igiene e cucina dagli americani. De gustibus.

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