Stati Uniti. Ancora proteste contro la brutalità della poliziaTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Stati Uniti. Ancora proteste contro la brutalità della polizia

Stati Uniti. Ancora proteste contro la brutalità della polizia

Ancora ondate di protesta negli Stati Uniti a causa della brutalità della polizia nei confronti della comunità di colore. Un gran numero di manifestanti è sceso in piazza chiedendo maggiore giustizia e maggiori diritti da Ferguson e New York fino a Los Angeles.

Photo Credit (Reuters / Stephanie Keith)

No Justice No Peace” e “Hands up, dont’shoot“, erano solo alcuni dei motti e dei cartelli sbandierati dai manifestanti che nelle scorse ore sono scesi in piazza in tutte le principali città americane tra cui New York, Los Angeles, e naturalmente anche Ferguson assurta a città simbolo delle violenze della polizia nei confronti della popolazione di colore. Proprio a Ferguson in agosto infatti un giovane 18enne chiamato Michael Brown veniva ucciso a colpi di pistola da un agente di polizia, si trattava dell’evento scatenante una serie di proteste culminate i giorni scorsi in nuovi scontri con la polizia in occasione della morte di un altro giovane sempre per mano delle forze dell’ordine. I manifestanti chiedono maggiore giustizia e soprattutto chiedono che si trovino dei colpevoli per le persone uccise dalla polizia, da Michael Brown a Ferguson fino a Eric Garner a New York e a Ezell Ford a Los Angeles. I dati effettivamente fanno paura: ogni 28 ore una persona viene uccisa dalla polizia negli Stati Uniti o da un vigilante, e nulla sembra arrestare questa pratica inesorabile. Solo a Los Angeles erano almeno cinquemila i manifestanti scesi in piazza tra cui figuravano molti studenti ma anche molte celebrità note. La protesta è stata comunque pacifica e non sono stati effettuati arresti, ma una macchina avrebbe investito un manifestante anche se per fortuna senza conseguenze. Sabato pomeriggio invece a New York è andata in scena una manifestazione di circa duecento persone contro la violenza della polizia organizzata dalla famiglia di Akai Gurley, un cittadino di colore disarmato che è stato ucciso da un agente di polizia a novembre in quello che è stato descritto come uno “sfortunato incidente”. La marcia ha seguito di qualche ora i funerali di Rafael Ramos, agente di polizia ucciso assieme all’altro agente Wnjian Liu la scorsa settimana per rappresaglia da parte di un uomo di colore a New York. Anche a Ferguson  centinaia di attivisti si sono trovati in piazza scandendo slogan contro la polizia e ribadendo la rabbia della comunità nera che sik è sentita presa in giro e tradita dopo l’assoluzione dell’agente Wilson che ha ucciso Michael Brown in agosto.

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