Stati Uniti. Archivi segreti rivelano: test con gas su soldati di colore nella Seconda Guerra MondialeTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Stati Uniti. Archivi segreti rivelano: Test con gas su soldati di colore nella Seconda Guerra Mondiale

La notizia è forte ma è confermata tra le altre cose dalla Npr (radio pubblica americana) ed è stata ripresa anche da Rai News: Gli Stati Uniti avrebbero fatto dei test con gas mostarda su oltre 60.000 soldati americani impiegati in zone di guerra, tra cui molti neri, orientali, ispanici e anche alcuni bianchi. 

Spesso è proprio vero che la storia viene scritta dai vincitori, con gli Stati Uniti che dopo la Seconda Guerra Mondiale hanno speso tempo e denaro nel costruire un’immagine di “liberatori” e difensori della democrazia a tutto discapito del “nuovo” nemico rappresentato  dal comunismo sovietico. Quanto è stato rivelato però dalla Npr, la radio pubblica americana, ha lasciato di stucco in molti in quanto mostra un lato oscuro degli Stati Uniti, che peraltro sempre nella Seconda Guerra Mondiale si resero responsabili anche del lancio delle atomiche sul Giappone. Ma andiamo con ordine; tutto è cominciato con un servizio della Npr che ha deciso di raccontare quanto successe nel corso della guerra con il nazifascismo rendendo pubblici i particolari di una storia che possiamo definire come aberrante. Una storia scritta nero su bianco su documenti che sono stati declassificati nel 1993 ma che sono rimasti nello sfondo sino a oggi. Si tratta della notizia che gli Usa autorizzarono veri e propri test con gas vescicante mostarda su oltre 60.000 soldati americani, principalmente neri, orientali e ispanici, ma anche su alcuni bianchi. Il motivo? Verificare come la pelle di diverso colore reagisse alle sostanze urticanti. Una notizia terribile che mostra anche una certa contiguità con le aberrazioni che venivano portate avanti sugli esseri umani da parte degli scienziati nazisti.

Purtroppo è tutto vero, e anche Rai News ha riportato la notizia a scanso di equivoci, facendo quindi venire a galla un lato oscuro della storia degli Stati Uniti, una storia dimenticata o consegnata all’oblio ma che oggi è possibile diffondere anche solo per dare giustizia alle vittime di quegli esperimenti. Uno di loro si chiama Rollins Edwards, soldato di colore che ha testimoniato alla radio pubblica americana di come, da giovane, gli fosse stato ordinato di entrare in alcune piccole stanzette di legno dove sarebbero stati chiusi dal di fuori. All’interno delle casette di legno alcuni tubi facevano penetrare un mix di gas mostarda e lewsite, un vero e proprio esperimento simile a quelli che si svolgevano nei lager tedeschi. “Mi sono sentito come se avessi preso fuoco“, ha raccontato Edwards, che ha anche rivelato di aver sentito altri ragazzi urlare e cercare di rompere la porta. Altri, sempre secondo la sua testimonianza, sarebbero svenuti, e il tutto perchè il Pentagono voleva vedere come reagiva la pelle nera a questi reagenti. Peccato che l’aberrazione non finì qui dato che gli americani sperimentarono il gas anche su giapponesi e portoricani, e persino alcuni gruppi di bianchi vennero sottoposti ai test.

Inoltre, come se non bastasse, a nessuno di questi soldati venne riconosciuta assistenza medica, e la storia venne insabbiata per decenni, fino a oggi. Il Pentagono, imbarazzato, ha dovuto ammettere la veridicità della notizia, e il portavoce, tale colonnello Steven Warren, ha subito cercato di dire che oggi la Difesa si comporterebbe in modo molto diverso rispetto a settant’anni fa, lasciando quindi intendere che tali pratiche non potrebbero mai venire ripetute. Peccato che gli Usa siano stati accusati di aver usato defolianti e reagenti chimici anche decenni dopo, in Vietnam, Laos e Cambogia, per non parlare dei bombardamenti all’uranio impoverito in Ex Jugoslavia. Insomma una storia agghiacciante che se non altro dovrebbe servire ad aprire gli occhi circa l’alone di “bontà” costruito dalla propaganda a stelle e strisce per convincere l’Occidente a non schierarsi con l’Unione Sovietica nel corso della Guerra Fredda. Il bello è che molti filoamericani in tutto il mondo continuano a ergersi a giudici del mondo scagliandosi contro quelle che di volta in volta vengono presentate dal mainstream occidentale come “dittature” o “violazioni dei diritti umani”, mentre al contrario tutto ciò che riguarda gli Stati Uniti viene per certi versi dimenticato o comunque ritenuto poco importante. Quando nel XX congresso del Pcus vennero “spiattellati” i presunti crimini di Stalin, il mondo li prese tutti per veri senza che venissero più di tanto verificate prove e fonti. Oggi il mondo di fronte alle prove certi dei crimini di guerra americani commessi peraltro contro i propri stessi cittadini, sembra quasi indifferente, ennesimo caso di #DoubleStandard.

Gb

Fonti: 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Dagli-archivi-del-Pentagono-emerge-un-nuovo-orrore-test-gas-segreti-sui-soldati-di-colore-29e73313-0605-4577-b273-641390953bee.html?refresh_ce

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