Stati Uniti. Bianco fa strage di afroamericani a CharlestonTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Stati Uniti. Bianco fa strage di afroamericani a Charleston

Stati Uniti. Bianco fa strage di afroamericani a Charleston

Gli Usa piombano nella paura dell’odio razziale dopo che un uomo bianco ha fatto irruzione in una chiesa afroamericana di Charleston, nel South Carolina, uccidendo nove persone. Si tratta di una strage a sfondo razziale che riporta gli Stati Uniti ai momenti più brutti della propria storia.

Non accenna a calare la tensione razziale negli Stati Uniti, già alle stelle a causa delle continue notizie di abusi da parte della polizia nei confronti di cittadini afroamericani. Ora però, dopo quanto accaduto a Charleston, nel South Carolina, la paura è che la cosa finisca fuori controllo. Sulla base delle prime ricostruzioni sembra che un 21enne bianco sia entrato all’interno della chiesa afroamericana della città aprendo il fuoco e uccidendo nove persone. Una terribile strage che fa ripiombare gli Stati Uniti negli anni più cupi dell’odio e delle stragi razziali, facendo interrogare la società americana su se stessa. L’uomo avrebbe ucciso anche il pastore della chiesa, il senatore democratico eletto nella carolina del Sud, Clementa Pinckney. Il killer ha preso di mira la Chiesa episcopale metodista African Emanuel, una chiesa che si considerava una delle comunità nere più importanti e attive al sud di Baltimora. La cittadina ora è letteralmente sotto shock e i parenti delle vittime si sono radunati in un vicino hotel mentre le forze dell’ordine hanno subito indetto una caccia all’uomo per trovare il responsabile della strage, datosi alla macchia. E’ stata la stessa polizia a parlare subito di strage di “odio razziale” e le autorità hanno promesso di fare il possibile per trovare il responsabile della strage che, sulla base delle prime ricostruzioni, avrebbe agito da solo. Secondo alcuni potrebbe esserci un collegamento con quanto accaduto ad aprile, quando un poliziotto aveva freddato un afroamericano disarmato scatenando inutili proteste nella comunità locale.

E adesso? Il timore fondato è che il malcontento che serpeggia nella comunità afroamericana nei confronti delle istituzioni fermenti dopo questa strage, ancor più che il sentimento di razzismo non si è mai allentato in alcune regioni degli Stati Uniti dove, è bene ricordarlo, fino a pochi decenni fa gli afroamericani vivevano effettivamente in condizioni di minorità e segregazione. Oggi con l’elezione di Obama alla presidenza le cose sono cambiate, almeno in parte, ma per molti afroamericani poveri o emarginati tutto sembra essere rimasto come tanto tempo fa. La strage di Charleston quindi potrebbe fungere da benzina sul fuoco, aumentando la rabbia e il risentimento di persone che si sentono dimenticate dallo Stato e perseguitate dalle forze dell’ordine. Intanto Jeb Bush, candidato repubblicano alle primarie per le presidenziali del 2016, ha subito colto l’occasione per dirsi vicino alle vittime della chiesa di Charleston.

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