Stati Uniti. Dalla democrazia allo scontro dinastico Clinton-BushTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Stati Uniti. Dalla democrazia allo scontro dinastico Clinton-Bush

Stati Uniti. Dalla democrazia allo scontro dinastico Clinton-Bush

La notizia del momento negli Stati Uniti è quella che l’ex governatore della Florida, Jeb Bush, potrebbe correre per le presidenziali del 2016. Si tratta del fratello minore di George W.Bush e quasi certamente si scontrerebbe con Hillary Clinton sancendo la divisione del potere degli Stati Uniti in due “dinastie”.

Sarà anche una democrazia quella americana ma se Jeb Bush dovesse seriamente concorrere alle presidenziali del 2016 sarebbe difficile definire casuale lo scontro cristallizzato tra due vere e proprie dinastie: Bush-Clinton, che si profila all’orizzonte. Tutti sanno che quasi certamente i democratici punteranno su Hillary Clinton, che i sondaggi per il momento vedono anche come probabile futura presidente, ed ecco che i repubblicani potrebbero affidarsi a un nome d’arte per andare contro alla Clinton. E il nome d’arte è quello dei Bush che hanno già regalato all’America ben due presidenti, peraltro non certo ricordati in modo positivo dal resto del mondo. Sono contento di annunciare che valuterò attivamente la possibilità di correre” per le Casa Bianca alle elezioni del 2016. Lo ha scritto Jeb Bush sul suo account Twitter ammettendo di aver discusso del futuro del Paese e della possibilità di scendere in campo con la propria famiglia. E subito l’opinione pubblica americana ha preso molto seriamente il suo proposito al punto che in queste ore non si parla d’altro. Del resto uno scontro Clinton-Bush è quanto di più succoso non si potrebbe immaginare dal momento che Jeb è il fratello minore di George W.Bush ed è stato il governatore della Florida dal 1999 al 2007. Proprio Jeb negli ultimi tempi ha deciso di pubblicare un libro nel quale ha offerto la sua visione politica del mondo, una mossa che solitamente prelude a una candidatura presidenziale. In molti poi pensano che Jeb sia l’unico cavallo su cui puntare per battere la democratica Hillary, anche perchè l’ex first lady condivide con lui diversi temi a partire dalla lotta all’immigrazione clandestina e la riforma della scuola. La Clinton viene identificata come un “falco” più che come una “colomba” ma il nome dei Bush potrebbe riaccendere la competizione elettorale in vista del 2016. Proprio il fratello minore di George W.Bush ha anche anche pubblicato qualcosa come 250.000 email scambiate negli ultimi anni da lui e dal suo staff, una mossa che serve a mostrare la sua presunta onestà e trasparenza all’elettorato. Ma aldilà del contorno rimane la sostanza ovvero che se Jeb Bush dovesse andare avanti quasi certamente nel 2016 saremo di fronte a uno scontro Clinton-Bush, lasciando pensare a qualche osservatore disattento che si sia ritornati indietro nel tempo. Una democrazia, quella americana, che somiglia sempre più a una oligarchia dinastica.

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