Stati Uniti. E' gelo tra Obama e Netanyahu sulla questione IranTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Stati Uniti. E’ gelo tra Obama e Netanyahu sulla questione Iran

Netanyahu ha visitato il Congresso statunitense e si è potuto constatare come i rapporti del premier israeliano con il presidente americano Barack Obama non siano propriamente idilliaci. In particolare Netanyahu imputa agli Usa l’apertura di credito nei confronti dell’Iran e del suo progetto nucleare, mentre Obama accusa il premier israeliano di “non apportare idee nuove in Medio Oriente”.

Che i rapporti tra Stati Uniti e Israele negli ultimi tempi non fossero perfetti come al solito lo si può arguire facilmente anche solo guardando alla questione dell’Iran. Come tutti sanno la questione annosa del progetto nucleare di Teheran  angustia ormai da diversi anni il governo israeliano, al punto che Netanyahu e l’esercito israeliano sarebbero anche disposti a colpire da soli la Repubblica Islamica per tutelare la propria sicurezza. Quello che però non viene sufficientemente analizzato è che non è stata prodotta alcuna prova fattiva che smascheri Teheran ancor più che il governo iraniano ha da sempre ammesso di voler realizzare energia atomica solo per usi civili. Non solo, il recente dossier “Spycables” pubblicato da Al Jazeera ha mostrato come in passato l’entourage di Netanyahu abbia ingigantito volontariamente il pericolo del nucleare iraniano, mostrando come Tel Aviv sia letteralmente ossessionato dalla possibilità che Teheran si munisca di armi atomiche. Non sorprende dunque che la visita di “Bibi” al Congresso americano non sia stata propriamente serena e tranquilla. Secondo molti analisti Netanyahu e Obama non si stimerebbero particolarmente a vicenda proprio per divergenze di vedute circa la gestione dello scenario mediorientale. E infatti Obama ha criticato abbastanza decisamente il discorso tenuto dal primo ministro israeliano al Congresso americano. Netanyahu infatti aveva puntato il dito contro la politica presunta di apertura di Obama nei confronti dell’Iran. Negli ultimi giorni infatti sono rimbalzate diverse voci che sostengono come Teheran potrebbe aver trovato un accordo con Washington sul nucleare per i prossimi dieci anni. Tale accordo potrebbe permettere di ridisegnare tutti i rapporti in Medio Oriente, riconoscendo così il ruolo predominante della Repubblica Islamica ma nel contempo assicurando la sicurezza di Israele. Netanyahu, al contrario, appare ossessionato dal fatto che l’Iran possa fabbricarsi un arsenale nucleare in modo analogo a quanto fece la Corea del Nord con Kim Jong-Il, ignorando un accordo sul nucleare che il governo nordcoreano aveva stipulato con l’allora amministrazione Clinton. Obama, da parte sua, ha contestato le affermazioni di Netanyahu e lo ha accusato di non portare “nuove idee” in Medio Oriente, parole glaciali che la dicono lunga sui rapporti tra i due presidenti. “Bibi” si è recato negli Stati Uniti a seguito di un invito ricevuto dai repubblicani americani che però lo hanno fatto senza previamente consultarsi con la Casa Bianca, di conseguenza Barack Obama ha chiarito di non avere alcuna intenzione di incontrarlo. In un momento in cui la priorità globale dovrebbe essere la lotta al terrorismo e quindi all’Isis, Netanyahu a sorpresa ha indicato nell’Iran “una minaccia per il mondo intero”, questo nonostante Teheran sia in prima fila nel combattere lo Stato Islamico in Iraq e in Siria.

Photo Credit http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8a/Netanyahu_campaign_poster.jpg

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